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Ittierre, stipendi ‘appesi’ al piano di rilancio

Il nuovo amministratore delegato Manganiello dovrà redigere un documento che comprovi la continuità aziendale per ottenere il placet del giudice a pagare subito i dipendenti. Novità attese entro venerdì prossimo, 25 ottobre

 

PETTORANELLO. Lo sblocco degli stipendi dei dipendenti Ittierre dipende tutto  dalla bontà del piano di ristrutturazione aziendale. Solo se, nel documento, verrà dimostrata senza dubbio alcuna la continuità aziendale il giudice del lavoro del tribunale di Isernia, Valeria Battista, potrà autorizzare il pagamento delle spettanze ai lavoratori. Fino ad allora, i crediti dei lavoratori resteranno pur sempre privilegiati, ma comunque equiparati a quelli dei fasonisti e delle banche. La spiegazione proviene dall’amministratore delegato di Ittierre, Alberto Manganiello. Contattato telefonicamente, l’avvocato ha spiegato di essersi messo al lavoro alacremente, per redigere il piano di ristrutturazione. Un atto che, ovviamente, dovrà essere condiviso passo per passo con la proprietà, cioè con Antonio Bianchi.

Alberto Manganiello
Alberto Manganiello

La deadline per depositare la proposta di rilancio è fissata al 26 novembre: ma Manganiello, in Ittierre da circa una settimana, spera di poter dare risposte più esaurienti ai dipendenti senza stipendio già entro venerdì prossimo, 25 ottobre. I lavoratori sono senza soldi da luglio, non si possono chiedere loro altri sacrifici. Intanto, dopo il rigetto del giudice pentro dell’istanza di anticipo delle spettanze ai lavoratori presentata da uno degli avvocati dell’azienda, Gabriele Melogli, l’iter procedurale previsto dal concordato sta proseguendo. Manganiello spiega come l’Ittierre abbia dovuto individuare la figura di un ‘attestatore’ – un professionista abilitato, esterno all’azienda, a quanto pare un commercialista il cui nome, per ora, resta top secret -che una volta esaminate le scritture contabili avrà il compito di dichiarare sotto la propria responsabilità come l’azienda possa pagare i crediti alle maestranze. Un’attestazione sulla quale, ovviamente, l’ultima parola spetterà al giudice. Infine, dal nuovo ad una precisazione: contrariamente alle indiscrezioni circolate su qualche organo di stampa, l’ex presidente del Cda della Gam, Enzo Pontarelli, non riveste alcun ruolo in Ittierre. 

 

 

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