Il segretario del partito conferma la fiducia a Niro nella diatriba interna a Palazzo Moffa. Sulla consigliera: non condivido i modi e i contenuti dei rilievi avanzati soprattutto non posso consentire che le sue iniziative, passate e future, siano collegabili al partito
CAMPOBASSO. Investito della questione, Clemente Mastella scrive la parola fine sulla querelle tutta interna all’Udeur a Palazzo Moffa. E sposa, come era facilmente cantierabile, la linea del ‘dominus’ regionale del Campanile, Vincenzo Niro, mettendo di fatto alla porta la consigliera, ‘rea’ di non essere iscritta al partito. Questi i contenuti della nota dell’ex Guardasigilli:
“Rinnovo la mia personale fiducia e quella della Direzione nazionale del partito al coordinatore regionale del Molise, Vincenzo Niro”, così il segretario dell’Udeur. Nel condividere la deliberazione del Comitato regionale Udeur Popolari del Molise del 16 ottobre, Mastella aggiunge: “Ritengo corretto il comportamento assunto da Niro, sia come capogruppo che come presidente del Consiglio regionale ed esprimo apprezzamento per la sua decisione di demandare agli organi territoriali e nazionali del partito ogni valutazione sulla contesa in atto. Non condivido, invec, – continua Mastella – i modi e i contenuti dei rilievi avanzati dalla consigliera Lattanzio e soprattutto non posso consentire che le sue iniziative, passate e future, siano collegabili al partito, al quale non risulta, per sua stessa ammissione, iscritta. Fermo restando che la sua permanenza nel nostro gruppo consiliare è affidata esclusivamente alla sua sensibilità, non sono ascrivibili all’Udeur le iniziative che la signora Lattanzio assumerà nello svolgimento della sua attività nel Consiglio regionale”.
“A Niro – conclude Mastella- chiediamo di continuare a rappresentare l’Udeur in Molise, con la stessa passione e tenacia che lo hanno sempre contraddistinto e a lui affidiamo ancora il compito di essere la voce del partito del Consiglio regionale”.



