HomeNotizieSPORTIsernia Fc, delirio ad Agnone: 0-3 nel derby

Isernia Fc, delirio ad Agnone: 0-3 nel derby

Uno strepitoso Panico trascina i biancocelesti alla vittoria con una doppietta, chiude Tufano su rigore. Agnone irriconoscibile, Keita sbaglia il penalty dell’1-3: per i granata è notte fonda con la sesta sconfitta consecutiva

 

OL. AGNONESE: Biasella, Rolli, Litterio. Partipilo, De Paulis, Antonelli(85 Orlando), Wade(55 Vinciguerra), Ricamato, Pettrone, Mancini(55 Dametti), Keita. All. Urbano.

ISERNIA: Navarra, Noto, Maresca, Vitiello, Pepe, Caiazza, Colasante(88Galano), Fontana, Panico, Tufano( 90 Castorina), Spasiano. All. Mazzullo.

Arbitro: sig. Mansi di Nocera Inferiore; MARCATORI: 34′ 66′ Panico, 75’ Tufano (rig.) Note: spettatori circa 500, 150 provenienti da Isernia. Al 36′ allontanati dalle panchine il team manager dell’Agnone Candido Ciccarelli e il giocatore Rima (IS). Ammoniti Panico, Mancini, Navarro, Spasiano,Caiazza, Vinciguerra, Biasella Espulso al minuto 72 Caiazza per doppia ammonizione. Kieta al 90′ sbaglia rigore.

 

AGNONE. Isernia, gara da leoni. I pentri si aggiudicano il derby confermandosi squadra da derby, lo fanno con un secco 0-3 non a tavolino, ma sul campo. Un Panico super trascina i biancocelesti alla vittoria facendo dell’Agnone un sol boccone e della giornata di oggi un’altra domenica da ricordare, per cancellare la vergogna dello scorso turno. L’Agnone è sempre più in caduta libera, appare squadra demotivata, svuotata, senza anima irriconoscibile. Keita avrebbe potuto almeno accorciare le distanze sul rigore all’80’, ma quando anche Bubu la spara alta dal dischetto si intuisce che i granata sono sprofondati in un tunnel che sembra non avere più fine. L’Isernia, invece, non conosce certo mezze misure e alla fine ha dimostrato di avere 7 vite.

L'Isernia saluta i tifosi alla fine del derby con l'Agnone
L’Isernia saluta i tifosi alla fine del derby con l’Agnone

L’innesto di Panico ha ridato entusiasmo e fiducia a tutto il gruppo, sceso in campo per fare proprio il risultato e cancellare figuracce e penalizzazioni varie. Nei derby dunque l’Isernia si dimostra squadra grintosa e cinica, come del resto lo scorso anno fu almeno in parte. L’innesto dell’ex capitano, in dubbio fino a ieri mattina, ha conferito all’assetto un senso e soprattutto un peso a un attacco che rimaneva spuntato, col solo Tufano in avanti. Alla fine una doppietta, impegno per la squadra e tanta corsa per il personaggio forse più atteso e ben voluto dal tifo biancoceleste. La prima marcatura al 35′, poi nella ripresa il goal del raddoppio su una ripartenza bruciante con pallonetto delizioso a scavalcare Biasella. Per finire il penalty da lui procurato e trasformato da Tufano per il definitivo 0-3. Per l’Agnone tanta volontà di crederci, ma poca convinzione. Una squadra completamente lontana dai tempi che furono e da quella che eravamo abituati ad ammirare fino allo scorso anno. Sei sconfitte consecutive appare quasi un record che va contro ogni statistica, ma è chiaro che se i granata piangono le altre in coda alla classifica non ridono di certo. A Isernia invece si esulta con un urlo liberatorio dopo tanta gogna mediatica e sportiva, sperando che finalmente le sorti societarie si ricompongano nella maniera adeguata. La squadra ha dato un segnale e anche forte, uno 0-3 nel derby che suona come un urlo in faccia al mondo e a chi sta accusando i biancocelesti di voler falsare un campionato. La risposta è venuta oggi, ma è chiaro che la strada è ancora lunga e tortuosa. Oggi però è il momento di festeggiare e guardare fiduciosi al prosieguo del campionato.

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