La sfida tra Costruire Democrazia e il Consigliere regionale bassomolisano continua
CAMPOBASSO. Una sfida seconda solo a quella in atto tra il Consigliere Lattanzio e il Presidente del Consiglio Niro. Quello tra Costruire Democrazia e Filippo Monaco è infatti uno scontro destinato a non avere fine nel breve periodo. Con conseguenze politiche ancora tutte da decifrare. Stavolta non si parla di indennità e di stipendi, ma di Gran Manze. Al movimento di Romano non piace la posizione (fino adesso in realtà nessuna) assunta da Filippo Monaco in merito al tanto discusso progetto Granarolo. Un silenzio che potrebbe significare assenso e quindi sostegno alla maggioranza. Per questo motivo, il giovane Michele Coralbo lo stuzzica: “La posizione assunta dai rappresentanti nazionali della nostra regione non sembra fondata su basi scientifiche né su analisi economiche tali da prefigurare un incremento dello sviluppo del territorio molisano. Di fronte a tale approssimazione ritengo che sia necessario e doveroso chiedere a tutti i consiglieri regionali, in modo particolare a quelli che operano sul territorio basso molisano, di pretendere con forza un’analisi reale degli effetti positivi e soprattutto di quelli negativi di un intervento così massiccio su un’area così limitata. Credo che capofila di questa battaglia in difesa di tutti i cittadini molisani debba essere proprio il consigliere regionale Filippo Monaco già candidato sindaco della cittadina adriatica, consigliere comunale e capo dell’opposizione al Governo locale guidato Di Brino ed oggi vicepresidente del Consiglio regionale”. Sarà adesso interessante leggere la risposta del diretto interessato. Le Gran Manze hanno diviso il Molise e la politica locale. Lui da che parte sta?



