L’avvocato campano commenta la presa di posizione della proprietà: “I documenti parlano chiaro, fino a prova contraria. E’ stato Bianchi a chiamarmi, io vivevo della mia attività professionale in Campania. Non faccio gli interessi di qualcuno in particolare, non tiro la volata per nessuno”

 

PETTORANELLO DEL MOLISE. All’inizio, esordisce quasi con una battuta: “Siamo alle comiche”. Poi, con il consueto stile, chiaro e conciso, commenta la notizia del giorno: “Cosa passi per la testa della proprietà non posso dirglielo. Ho saputo di questa presa di posizione dalla stampa”. Alberto Manganiello, amministratore delegato di Ittierre “fino a prova contraria”, interviene sulla dichiarazione resa del patron Antonio Bianchi e riferita dai sindacati in base alla quale l’ad titolato a interloquire con i lavoratori sarebbe ancora l’imprenditore comasco e non più l’avvocato campano (leggi l’articolo).

“Preciso che non avevo ricevuto direttamente alcuna richiesta di incontro dai sindacati – spiega Manganiello al telefono con ‘Isernianews’ – e che non ho avuto ancora il piacere di parlare con Bianchi, ma posso dirle che le funzioni di ad non me le sono inventate io, risultano chiaramente dalle carte. Sono stato nominato consigliere d’amministrazione con contestuale proposta unanime perché fossi nominato nel ruolo di amministratore delegato dell’azienda. E con il compito di redigere il piano di ristrutturazione aziendale”.

La sede dell'Ittierre
La sede dell’Ittierre

Il 14 ottobre scorso – aggiunge – sono stato invitato per un Cda ma non ho potuto parteciparvi. All’interno dello stesso, doveva perfezionarsi, a livello formale, la mia nomina come ad. E dal verbale che mi sono fato inviare da persone incaricate non risulta nulla di diverso. Se poi le carte sono cambiate, cosa alquanto improbabile, non sono in grado di dirlo”. Manganiello riferisce di essere stato in azienda tutti i giorni e di essersi subito calato nella fase gestionale dell’Ittierre, all’interno e all’esterno, esercitando il ruolo conferitogli anche nei rapporti con le istituzioni. Ma precisa, a scanso di equivoci, di non essere portatore degli interessi di nessuno in particolare. “Io vivevo della mia attività professionale in Campania – argomenta l’avvocato – Sono stato chiamato da Bianchi per assumere questo delicato incarico e mi sono calato nella parte, dalla A alla Z, cercando di sapere il più possibile su un’azienda che ovviamente non conoscevo. Non porto gli interessi di nessuno, non tiro la volata per nessuno. Svolgo solo un ruolo professionale che mi è stato affidato dalla proprietà“. Proprietà che domani, tra l’altro, sarà presente in azienda. “Ci sarò anch’io – conclude Manganiello – perché ho titolo per esserci. Se poi ci sarà modo di incontrare Bianchi, non so. Sinceramente, è un problema che non mi pongo”.