Ieri scadeva il termine ultimo decretato dal tribunale di Isernia, ma l’Istituto autonomo case popolari viene incontro alle esigenze delle 10 famiglie morose o abusive: entro il 31 dicembre bisognerà trovare loro un tetto. Brasiello e Calenda al lavoro per una soluzione

 

ISERNIA. Ci sarà tempo fino al 31 dicembre per le dieci famiglie colpite da decreto di sfratto esecutivo per morosità od occupazione abusiva di alloggi popolari dell’Iacp di Isernia. La proroga di due mesi è stata decisa dall’Istituto autonomo case popolari: nel mentre, il sindaco Luigi Brasiello e il direttore del patronato Acai Mena Calenda lavorano a una soluzione per il ‘dopo’. Il primo cittadino, com’è noto, vuole adibire un piano dell’ex Avis, oggi adibito a ufficio dell’Ambito di zona, a ostello della solidarietà. Ma lunedì prossimo, 4 novembre, è stata fissata una riunione con le altre istituzioni – tra cui Iacp e Regione – per trovare una sistemazione a queste famiglie. Loro un affitto vogliono pagarlo, ma non hanno abbastanza soldi per permettersi certi canoni di locazione.

Giuseppina Cristinzio