HomeNotizieSPORTIsernia Fc, questua dei giocatori per pagare la trasferta

Isernia Fc, questua dei giocatori per pagare la trasferta

La società attuale brancola nel buio. Battiloro, ancora detentore del titolo, pretenderebbe garanzie economiche per restituirlo: pronta un’altra colletta dalla settimana prossima

 

ISERNIA. Nemmeno i soldi per pagare il pullman e l’albergo. Trasferta ancora a rischio, quella di domenica, per l’Isernia Fc. Da stamani l’ex capitano biancoceleste Nicola Panico, dimostrando per l’ennesima volta un attaccamento alla maglia senza pari, è in giro in veste di questuante per cercare di racimolare il denaro necessario alla squadra per recarsi a Scoppito, in provincia dell’Aquila, e affrontare l’Amiternina. L’attaccante si è recato da numerosi commercianti locali, riuscendo – a quanto pare – a raggranellare il necessario e a convincere una decina di compagni a disputare la partita regolarmente. Ancora da rintracciare, tuttavia, il capitano Tufano, Rima, Vitiello e altri. Anche noi di ‘Isernianews’ abbiamo voluto dare il nostro piccolo contributo alla causa dell’Isernia Fc, insieme a pochi altri quali la ditta Cmti di Gianni e Guido Monfreda, il lounge bar Kles Five e il negozio d’abbigliamento Vanilla. Un aiuto, inoltre, è venuto dalla famiglia Ionata, titolare dell’Hotel Europa, che sta dando alloggio ai giocatori a prezzi agevolati. Per il resto, il buio. A cominciare dalla questione allenatore, con Scagliarini che continua a fre il traghettatore mentre Mazzullo, non ancora tesserato con l’Isernia Il quadrumvirato che ha preso in mano le redini – si fa per dire – della società, finora, ha dimostrato di non saper che pesci prendere. Da indiscrezioni, si apprende che Gaetano Battiloro, ex vicepresidente della società, sarebbe ancora detentore del titolo sportivo, nonostante le rassicurazioni fornite alla città. Il dirigente sportivo campano si sarebbe detto pronto a favorire, una volta per tutte, il passaggio di consegne in cambio del pagamento anticipato di 15mila euro, pari a metà della fideiussione pagata per l’iscrizione al campionato di serie D. Una cifra abbordabile, tutto sommato: ma la cosiddetta nuova società e l’imprenditoria locale non sono in grado nemmeno di assicurare questa somma. Per questo, Panico e altri stanno già pensando a una nuova colletta, la settimana prossima, per tentare di riportare il titolo a Isernia. Se così non fosse, ci sarebbe da augurarsi che questa nefasta e grottesca parentesi, che nulla ha a che fare con il calcio, si concluda con la scomparsa dell’attuale titolo. Meglio sarebbe ripartire l’anno prossimo da una categoria inferiore e investire seriamente sul settore giovanile e sulle forze del capoluogo. Di prese in giro, tifosi e cittadini, ne hanno avuto abbastanza.

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