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Regione, tagli alla spesa anche per gli enti virtuosi

Con una delibera  del 23 settembre 2013, la Giunta Frattura ha previsto il contenimento dei costi per gli enti subregionali.  Ma la spending review, riguardante anche i beni strumentali e le spese per la comunicazione, sembra penalizzare quelle società che possono vantare una gestione efficiente delle risorse, anche relativamente agli anni passati. Mentre chi ha speso troppo può comunque continuare a farlo, seppure in via ridotta

 

CAMPOBASSO. È tempo di tirare la cinghia anche per il sistema Regione Molise. Con la delibera n.477 del 23 settembre 2013 la Giunta regionale ha approvato all’unanimità le “misure necessarie per ottimizzare le azioni di contenimento di costi in un’ottica di spending review” per quanto riguarda gli enti sub regionali e le società partecipate dalla Regione. Il provvedimento, volto al contenimento della spesa pubblica attraverso l’eliminazione di sprechi e inefficienze, tuttavia, sembra contenere qualche criticità che sfocia nel paradossale. Vediamo di che si tratta. Leggendo la direttiva allegata alla delibera si apprende che “i soggetti facenti parte del Sistema Molise non possono effettuare spese di sponsorizzazioni, nonché sostenere spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e spese di rappresentanza per un ammontare superiore al 20 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2009 per le stesse finalità”. Di fronte ai tagli di un quinto della spesa, qualche ente sembra avere le mani totalmente legate, almeno a giudicare dall’ultimo bilancio disponibile datato 2012.  Qualcuno, particolarmente virtuoso, pare non abbia speso nulla per pubblicità e relazioni pubbliche.  E se si considera che un quinto di zero fa, ancora una volta, zero, è chiaro che un ente che non ha speso l’anno scorso – se anche nel 2009 si è comportato nella tessa maniera – stando a quanto riportato nella delibera, non avrebbe diritto a investire risorse per la comunicazione esterna neppure per quest’anno. Al contrario, altri enti che in passato pare non abbiano badato troppo al portafogli, potrebbero spendere quest’anno per le medesime finalità comunque cifre importanti. Ancora, la delibera, prevede tagli di spesa anche per i beni strumentali. “I soggetti facenti parte del sistema Regione Molise – si legge nel testo del provvedimento – non potranno effettuare spese di ammontare superiore al 50 per cento di quella sostenuta nell’anno 2011 per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture”. Quanto scritto nella delibera sta a significare che gli enti virtuosi, ancora una volta, dovrebbero limitarsi parecchio per spese che, tuttavia, sono necessarie e non procrastinabili. Se, per fare un esempio, i pneumatici delle vetture si deteriorano e diventa necessario sostituirli, ci si potrebbe trovare nell’impossibilità di sostenere tale spesa a causa delle limitazioni imposte dalla spending review regionale. Detto ciò, benché sia da apprezzare la volontà di eliminare gli sprechi, tuttavia, è facile ipotizzare che la Regione dovrà tornare sui propri passi. Sarà necessario prevedere qualche deroga alle misure predisposte, probabilmente, in maniera troppo frettolosa, tale da consentire agli enti sub regionali e alle società partecipate una gestione più efficiente del denaro. 

Vd

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