“Sarà il Molise della trasparenza”, diceva il governatore. Ma il sito web della Regione resta ‘opaco’. A certificarlo la Presidenza del Consiglio dei Ministri: soddisfatti 7 indicatori su 67 e solo il 10% degli obblighi di pubblicità e diffusione di informazioni disciplinati dal decreto legislativo 33/2013. Vuota anche la sezione “Consulenti e collaboratori”. Sanzioni in arrivo? Medaglia d’oro, invece, alla Provincia di Campobasso e al Comune di Isernia. Bene anche Palazzo San Giorgio.

 

CAMPOBASSO. Il decreto legislativo n°33 del 2013, in materia di “riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni”, obbliga le pubbliche amministrazioni a pubblicare sui propri siti e ad aggiornare le informazioni e i dati concernenti la propria organizzazione, le proprie attività, l’uso delle risorse pubbliche, le prestazioni offerte e i servizi erogati. Nella classifica elaborata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sito web della Regione Molise si colloca agli ultimi posti, con soli 7 indicatori su 67 soddisfatti. Al primo posto il portale della Provincia di Campobasso, secondo il Comune di Isernia, quarto Campobasso. Male quindi la Regione, il suo sito istituzionale ha diverse sezioni vacanti, tra le quali quelle su dirigenti, atti generali, telefoni e posta elettronica, rendiconti gruppi consiliari, enti pubblici vigilati e bilanci. Il decreto sanziona chi non si adegua e si tratta di sanzioni pecuniarie che saranno ovviamente pagate con soldi pubblici.