L’amministrazione comunale, in attesa di certezze dalle istituzioni, decide di autofinanziare il carburante per lo sgombero neve al fine di superare i disagi delle prime nevicate: strade bloccate, ospedali e scuole difficilmente raggiungibili

 

CAPRACOTTA. “Prima di tutto viene la salute dei nostri concittadini. Quindi da subito siamo pronti ad acquistare a nostre spese il carburante da utilizzare sugli spartineve della Provincia, qualora l’ente di via Berta sia impossibilitato a farlo con fondi propri”. È quanto predisposto dalla giunta comunale di Capracotta, che in attesa dell’esito del tavolo tecnico sulla sicurezza convocato dal Prefetto di Isernia per affrontare la difficile situazione che si è palesata con le prime abbondanti nevicate, ha prontamente messo il moto il proprio apparato operativo per fronteggiare l’emergenza, ponendosi quale obiettivo primario la salvaguardia dei propri concittadini. Salvaguardia che è messa a serio rischio dall’assenza in queste ore degli automezzi di via Berta, che in Altissimo Molise non stanno garantendo il servizio spartineve e spargisale. “Oggi la situazione è drasticamente peggiorata rispetto ad ieri – dicono dal Comune – L’assenza di mezzi della Provincia sta rendendo difficilissimo il transito sulle strade del Molise altissimo a molti automobilisti che devono far rientro alle proprie abitazioni. Per cui, non possiamo permettere che la nostra località resti bloccata soprattutto perché la maggior parte della nostra popolazione è composta da anziani. Vi è, inoltre, una Residenza Assistenziale con trenta ospiti e non ultimo c’è il problema dei dializzati che devono arrivare all’ospedale di Agnone. Senza contare che i nostri studenti devono poter raggiungere le proprie scuole nel caso esse rimangano aperte, sia ad Agnone che ad Isernia. Pertanto siamo pronti a fare anche questo sforzo economico, pur di garantire ai nostri concittadini i servizi essenziali. Ci auguriamo – concludono i rappresentanti della Giunta – che le istituzioni superiori responsabilmente facciano la propria parte, garantendo a tutti i cittadini della provincia di Isernia il diritto di esistere”.