Mastella riabbraccia il Cav e l’Udeur si avvia allo scioglimento. In Molise, dopo i patricielliani, ora anche i seguaci del condannato Berlusconi insieme a Sel e Comunisti Italiani
CAMPOBASSO. Il nuovo centrosinistra-destra in salsa molisana nasce sotto il segno di Clemente Mastella. Perché alla nuova Forza Italia del senatore decaduto Berlusconi, a partire da sabato, aderirà anche il leader nazionale dell’Udeur e con lui tutti i suoi accoliti. Vincenzo Niro compreso, con evidente imbarazzo nella maggioranza di centrosinistra targata Paolo Frattura, che si trova così a imbarcare, oltre ai patricielliani di Rialzati Molise, anche i futuri discepoli del Cavaliere con in testa Clemente da Ceppaloni.

Un’operazione politica che rischia di creare più di un grattacapo, una volta andata in porto, finanche al senatore Roberto Ruta, principale artefice dell’operazione Niro alla presidenza di Palazzo Moffa. Ma andiamo con ordine: sabato prossimo, 30 novembre, è in programma un convegno al Maschio Angioino di Napoli con gli ex Guardasigilli Mastella e Francesco Nitto Palma. Una manifestazione pubblica che riunirà tutto il gotha dell’Udeur, e che si sposterà, nel pomeriggio, in quel di Benevento, dove Mastella si confronterà con i dirigenti locali del partito. L‘ex ministro di Giustizia, secondo indiscrezioni, dovrebbe avere un ruolo di primo piano nel partito di Berlusconi. Ma ancora non è chiaro se il Campanile, sulla falsariga di Grande Sud di Gianfranco Micciché, si limiterà a siglare un patto federativo con gli ‘azzurri’ o se il partito verrà sciolto e i suoi maggiorenti entreranno a far parte in maniera organica in Forza Italia. Per adesso si registrano le prime dichiarazioni di Mastella: parole assolutamente di vecchia scuola democristiana, che nulla dicono ma molto lasciano intuire. “Con Forza Italia – ha dichiarato al sito web beneventano ‘Ottopagine.it’ – senza rinunciare affatto a quello che è il nostro Dna: restiamo una forza moderata e attenta al territorio. Gli estremismi non ci appartengono e non ci apparterranno”. Mastella, insomma, riabbraccia Berlusconi: e con lui tutti i suoi fedelissimi. Per il Molise, ovviamente, ci sarà certamente il presidente del Consiglio regionale, dominus indiscusso del partito, fresco della rinnovata fiducia del suo leader dopo il caso Lattanzio, che lo ha visto scontrarsi duramente con l’ex tutore pubblico dei minori.
Non pare un caso, a questo punto, che Francesco Basile, consigliere dell’Udeur al Comune di Campobasso, abbia di recente abbandonato due presidenze di commissione consiliare: quella per le Politiche giovanili e quella per il Commercio. Qualcosa, evidentemente, già bolliva in pentola. Ma tant’è: Niro passerà dall’Udeur a Fi, restando sempre insieme a Frattura. Cosa diranno Sel e i Comunisti Italiani, che già hanno mal digerito – a parole, ma non nei fatti – gli accordi con Patriciello prima e l’Udeur poi? Come la metteranno adesso che l’alleanza si allarga anche al condannato Berlusconi? Larghe, larghissime intese molisane o incesto politico? E Frattura, ex Fi? Che ci sia anche per lui un ritorno di fiamma? Difficile, lui tifa Renzi. Ma chissà: qualcuno crede che il sindaco di Firenze sia l’erede naturale di Berlusconi. Vai a vedere, tante volte… tutti insieme appassionatamente.
Caravaggio



