Ordine pubblico a rischio. Ad aggravare la situazione è la notizia che l’unica corsa ‘superstite’ non sarà attiva dal 23 dicembre al 6 gennaio. Il sindacalista Giorgio Simonetti, per far fronte definitivamente al problema, chiede un incontro immediato tra le parti interessate
ROCCARAVINDOLA. Necessario l’intervento delle forze dell’ordine per risolvere i disagi causati dall’ennesimo taglio ai trasporti. Stiamo parlando della soppressione delle due corse sostitutive della tratta Caserta-Vairano-Isernia, la quale prevedeva due fermate intermedie, una a Roccaravindola e l’altra a Sesto Campano. Dal 16 dicembre i pendolari che usufruivano del servizio si sono ritrovati con una sola corsa. Le tensioni scattano sin dal giorno successivo in quanto, per trasportare tutti i viaggiatori, è insufficiente un solo pullman. Come preannunciato, dunque, i problemi di ordine pubblico sono sopraggiunti. È una corsa a chi arriva prima, troppi i viaggiatori e nessuno si dice disposto a rinunciare. Alta è la tensione, tanto che ieri mattina, per ristabilire l’ordine, è stato necessario l’intervento di tre autovetture di pronto intervento. Ad aggravare ancor di più, la già delicata situazione, è la notizia che quest’unica corsa non sarà attiva dal 23 dicembre al 6 gennaio. Per far fronte alla situazione Giorgio Simonetti, a nome della Cgil Molise, chiede la convocazione, in tempi brevissimi, di un incontro tra le parti interessate alla problematica. “Auspicabile – dichiara Simonetti – anche la presenza del rappresentante politico dell’assessorato regionale, della società fornitrice del servizio, dei rappresentanti dei lavoratori e dei rappresentanti le associazioni dei consumatori. L’intento dell’incontro sarà quello di riuscire a trovare una soluzione definitiva nel minor tempo possibile”.



