HomeSenza categoriaVertenza Isernia, Di Lucente: "Battaglia bipartisan, Brasiello da solo non basta"

Vertenza Isernia, Di Lucente: “Battaglia bipartisan, Brasiello da solo non basta”

L’assessore provinciale rilancia la questione del vuoto di rappresentanza politica della provincia pentra posto da Luciano Sposato: “No agli steccati politici, la questione è seria e va affrontata tutti insieme”. E propone un ‘patto tra gentiluomini’ per far sì che nel listino maggioritario ci sia sempre un rappresentante della provincia iserninina

 

ISERNIA. Maggiore rappresentanza della provincia di Isernia in Consiglio regionale: una battaglia sacrosanta, ma che va fatta in maniera bipartisan. Invoca unità d’intenti, Andrea Di Lucente. L’assessore all’Istruzione della Provincia d’Isernia accoglie con favore le dichiarazioni dell’assessore comunale Luciano Sposato, ma con alcuni distinguo. Sposato, infatti, nei giorni scorsi  aveva sollecitato il sindaco di Isernia Luigi Brasiello ad attivarsi immediatamente per aprire un tavolo di confronto con la Regione Molise al quale invitare le istituzioni, i parlamentari, le forze sociali, i partiti e le associazioni per fare in modo che il governatore Paolo Frattura ponga fine al vuoto di rappresentanza politica di cui soffre la provincia pentra. A detta di Sposato, se Isernia ha un terzo degli abitanti del Molise, a palazzo Moffa deve essere rappresentata con un terzo dei consiglieri (che in totale sono venti) e non certo con gli attuali due. Parole condivise, come detto, da Di Lucente, che tuttavia puntualizza una serie di circostanze. “Per prima cosa – dichiara l’assessore provinciale – sono a dir poco meravigliato del silenzio del centrodestra sulla cosiddetta vertenza Isernia, data la delicatezza della questione posta da Sposato. Sul ruolo che spetta alla provincia d’Isernia non devono esistere steccati politici, ma bisogna lavorare tutti insieme, senza fare demagogia. Tuttavia, non condivido affatto – aggiunge Di Lucente – che l’appello di Sposato debba essere rivolto al solo sindaco di Isernia. Brasiello è il sindaco del comune capoluogo, ma questo non basta di certo a farlo unico portavoce per una questione che riguarda 52 Comuni. La battaglia di rappresentanza va fatta da tutti i rappresentanti della provincia pentra, senza privilegiare il coinvolgimento solo di una parte politica. Altrimenti, perderemo tutti, già in partenza. Bene avrebbe fatto Sposato, dall’alto della sua esperienza politica, ad auspicare l’intervento anche da parte del presidente della Provincia, al riguardo”. Di Lucente, infine, lancia anche l’idea di un patto tra gentiluomini affinché alle Regionali, nel listino maggioritario, venga sempre inserito almeno un rappresentante della provincia d’Isernia: “Solo così si può far in modo che la nostra provincia sopravviva all’abbandono politico cui è stata ridotta. Il voto delle Regionali 2013 ha ingiustamente penalizzato Isernia: invece di quattro consiglieri, come vorrebbe la normativa, per il perverso gioco dei resti, ne abbiamo solo due. Occorre porre rimedio subito, senza perdere altro tempo”.

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