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Isernia, truffatrice seriale napoletana finisce in manette

La donna dovrà scontare una condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione. Trasferito ai domiciliari per stalking ai danni di una giovane donna, invece, un isernino, colto in flagranza di reato. Altre tre persone sono state denunciate dai carabinieri del comando provinciale pentro

 

ISERNIA. Utilizzava assegni falsificati e si sbizzarriva nell’acquisto di mobili. Si tratta di G.S., una 49enne di Napoli, finita in manette all’alba di oggi per i reati di associazione per delinquere, truffa e ricettazione. Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Isernia, la donna sarebbe un truffatrice seriale. Era solita, infatti, utilizzare assegni bancari contraffatti per l’acquisto di articoli per l’arredo e di altra merce: ci riusciva attraverso l’utilizzo di documenti d’identità falsificati e la contraffazione degli assegni nella parte riservata al beneficiario. Ma a mettere in pratica l’imbroglio, perpetrato anche nella provincia pentra, la 49enne non era da sola: si serviva della complicità di altre persone, sulle quali sono in corso ulteriori indagini. La donna, rintracciata nella sua abitazione nel centro di Napoli, dovrà scontare in carcere una condanna a cinque anni e quattro mesi di reclusione, attualmente si trova nel penitenziario di Pozzuoli. Per il reato di stalking, invece, P.S., un 32enne di Isernia, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del posto. Da tempo, l’uomo perseguitava una giovane isernina con continue minacce e molestie, tant’è che gli era stato già vietato di avvicinarsi alla donna. Ma l’uomo, noncurante del provvedimento restrittivo, è passato alle vie di fatto, aggredendo la vittima e procurandole un trauma contusivo al volto. Il giovane stalker si trova ora agli arresti domiciliari, dove è stato trasferito dagli stessi carabinieri. Ancora una truffa, in questo caso virtuale, ha portato alla denuncia di A.I., un 44enne di Afragola, provincia di Napoli. I carabinieri della stazione di Macchiagodena hanno scoperto che si era fatto accreditare da un giovane del luogo una somma di circa cinquecento euro sulla propria carta PostePay, per il pagamento di materiale per l’equitazione messo in vendita su un sito internet. Naturalmente, la merce non è mai stata consegnata al compratore, con la conseguenza che il malfattore si è procurato un ingiusto profitto. I militari della stazione di Cantalupo del Sannio, invece, hanno denunciato G.E., un cinquantenne del posto, per ripetute minacce nei confronti di un suo conoscente. L’uomo deteneva legalmente delle armi, che, a scopo precauzionale, gli sono state sequestrate. Infine, per guida senza patente, a Venafro è stato denunciato F.D., un 23enne del posto. Il giovane è stato beccato alla guida di un’automobile senza aver mai conseguito la patente di guida, mettendo così in grave pericolo la sicurezza stradale e l’incolumità degli altri automobilisti. Gli uomini dell’arma hanno sottoposto il veicolo a sequestro.

VD

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