Udienza preliminare rinviata per difetto di notifica nei confronti di uno degli accusati. Ma i commissari Chimenti, Ciccoli e Spada, tramite il legale Arturo Messere, chiedono danni astronomici a Tonino Perna e agli altri 14 imputati. Spuntano inoltre circa cento creditori pronti a costituirsi parte civile. 

 

ISERNIA. Quaranta milioni di euro di risarcimento danni allo Stato. Questa la cifra richiesta dai commissari Ittierre, Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada, per il crac dell’azienda tessile di Pettoranello.

Crac Ittierre, chiesto maxirisarcimento da 40 milioni di euro
I commissari Ciccoli, Chimenti e Spada

Il maxirisarcimento è stato annunciato per bocca del legale dei commissari governativi, il noto avvocato del Foro di Campobasso Arturo Messere. Stamani l’udienza preliminare presso il tribunale di Isernia per il procedimento che vede coinvolto l’ex re della moda Tonino Perna e altri 14 soggetti, molto noti negli ambienti della moda e della finanza. L’inchiesta ‘Alta Moda’ della Guardia di Finanza di Isernia contesta all’ex patron della It Holding e diversi am­ministratori delle società facenti capo al gruppo Ittierre Spa il reato di bancarotta fraudolenta a seguito di un crac da seicento milioni di euro. L’udienza è stata rinviata al 19 marzo per un difetto di notifica nei confronti di uno degli imputati  Intanto, il procuratore capo Paolo Albano annuncia l’intenzione, da parte di circa cento creditori, di costituirsi parte civile.