ISERNIA. Ancora sviluppi per la vertenza Ittierre. Stamani, presso la prefettura di Isernia, si è proceduto alla ratifica degli accordi raggiunti ieri nel contesto del tavolo interministeriale, convocato nella sede del dicastero allo Sviluppo Economico, sugli ammortizzatori sociali in favore della totalità dei dipendenti Ittierre. Per le maestranze ci sarà la cassa ordinaria fino al 22 febbraio, ossia fino al termine ultimo fissato per il pronunciamento del tribunale sull’istanza di concordato preventivo avanzata dai vertici aziendali, poi un anno di cassa integrazione straordinaria e infine la mobilità. All’incontro odierno, oltre alla Regione Molise, con l’assessore Michele Petraroia, alle Rsu e alle sigle sindacali, ha partecipato pure l’azienda. L’amministratore delegato Giovanni Petrollini ha affrontato i lavoratori, palesando la volontà dei vertici di Ittierre di siglare un accordo in favore dei dipendenti e anche di rilanciare l’attività produttiva del polo tessile. Ma per quest’ultimo argomento è tutto rimandato alle decisioni del giudice fallimentare del tribunale di Isernia, Valeria Battista. Poi l’annuncio che, a giorni, – stando alla prassi delle procedure concordatarie – l’intero Consiglio di amministrazione dell’azienda rassegnerà le proprie dimissioni.
“Sono presente oggi in Prefettura – ha dichiarato l’ad – per dimostrare la ferma intenzione dell’azienda di andare incontro alle esigenze delle maestranze, con l’apertura a concedere loro gli ammortizzatori sociali. Comprendo l’amarezza dei lavoratori – ha aggiunto Petrollini – ma stiamo facendo il possibile per salvare il salvabile. Io ho accettato di ricoprire il ruolo di amministratore delegato proprio perché sono della zona e comprendo l’importanza di mettere al sicuro i livelli occupazionali e ho cercato, in tal senso, di dare il massimo. Non posso dare, però, indicazioni su quanto riguarda le possibilità produttive della stabilimento, marchi, licenze, specie in riferimento al passato, in quanto il mio incarico è a tempo determinato e contestuale alla richiesta di ammissione a concordato preventivo. A giorni, inoltre – ancora Petrollini – come è prassi in queste circostanze, l’intero Consiglio di amministratore rassegnerà le proprie dimissioni. Compreso Bianchi, che è presidente della Ittierre. Per il resto – ha concluso – noi abbiamo redatto un piano industriale che prevede un business plan e la creazione di una newco, ma la situazione e sub judice e non possiamo fare previsioni sul futuro. È chiaro che se il tribunale di Isernia si esprime per il fallimento l’Ittierre non esiste più”.