Grandi manovre nel Capoluogo: il ritorno dei centristi potrebbe ricompattare la coalizione intorno a un nome capace di mettere tutti d’accordo
CAMPOBASSO. Dalla politica nazionale a quella cittadina: i ritorni di Mastella e Casini nel centrodestra di Silvio Berlusconi finiscono per avere inevitabili ripercussioni anche sugli equilibri della politica campobassana, in grande fermento per le imminenti elezioni comunali. I due partiti di centro tornano quindi a casa, pronti a quanto pare a sostenere in questo momento l’uscente Gino Di Bartolomeo. Ma l’impressione è che i giochi siano soltanto all’inizio. Perché sembra tuttavia improbabile una separazione tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra, Fratelli d’Italia e altri movimenti civici di quell’area (che invece puntano dritto sulla primarie aperte di coalizione e non vogliono sostenere Big Gino) e la coppia Udeur-Udc, ormai già alleata di ferro a Roma con berlusconiani e alfaniani. Quindi il ritorno dei centristi potrebbe davvero favorire l’unità del centrodestra in città, che magari rispetto alle primarie e all’attuale sindaco potrebbe decidere di ricompattarsi scegliendo una terza via e raggiungendo un ragionevole compromesso, ovvero un candidato nuovo di zecca e capace di mettere d’accordo tutti. Resta solo l’incognita Saluppo (in corsa con tre liste), ma con queste premesse il ruolo del giornalista potrebbe risultare anche ininufluente.
Jones




