ISERNIA. Il parco urbano nell’area ferrovia della stazione pentra sarà realizzato entro la fine del 2015. E’ stato infatti approvato, nel Consiglio comunale di oggi pomeriggio, l’accordo tra Comune e Ferrovie dello Stato: 23 voti favorevoli, compresi anche quelli di Raimondo Fabrizio, Nuovo Centrodestra, e Angelo Cutone, indipendente di centrodestra. La riunione dell’assise è stata quasi interamente incentrata sul tema della riqualificazione dell’area ferroviaria di corso Garibaldi. Il sindaco Luigi Brasiello ha aperto i lavori dell’assise e, non senza toni aspri, ha difeso l’idea di procedere ad un restyling della zona mediante la creazione di un vasto parco urbano a tema legato alla storia della ferrovia, di un ponte di collegamento tra le due parti cittadine ora divise dai binari e quindi di un’area verde. Un progetto stimato intorno a 2 milioni di euro, realizzabile solo mediante un accordo con Fs Sistemi Urbani e finanziabile tramite il Piano integrato di sviluppo urbano (Pisu). Il primo cittadino pentro ha rifiutato le accuse di presunto danno erariale, spiegando inoltre che il progetto presentato dalla passata amministrazione, anche se ‘figurava’ apparentemente a costo zero, in realtà ‘passava’ per un compromesso. Ovvero il Comune avrebbe dovuto consentire a Ferrovie di realizzare tre palazzine. Dunque, di cementificare. Il pre-accordo con Fs è stato illustrato ai presenti dall’assessore Maria Teresa D’Achille. Di qui il Consiglio ha discusso lungamente sull’argomento. Con la maggioranza convinta della validità dell’iniziativa, definita ‘epocale’. E convinta dell’importanza di diventare finalmente proprietari di una zona sita al centro del capoluogo pentro. Mentre l’opposizione ha rappresentato molte remore. A partire dal consigliere di Grande Sud Gianni Fantozzi, che ha paventato una spesa superiore ai 2 milioni di euro; spesa almeno doppia, e quindi non conveniente. E con il consigliere di ‘Isernia in Comune’, Giacomo D’Apollonio, che invece ha messo in luce altre priorità. A suo avviso l’amministrazione avrebbe dovuto concentrarsi su altre iniziative come il rifacimento delle strade, il recupero di edifici pubblici, l’ultimazione dell’auditorium, l’avvio della raccolta differenziata. Ad assumere una posizione differente, seppur negli scranni della minoranza, è stato invece Raimondo Fabrizio. Questi ha annunciato il suo apprezzamento per la proposta di Brasiello, ricordando come in passato egli stesso, nonostante militasse nell’amministrazione Melogli, ‘bocciò’ il precedente progetto proprio perché prevedeva di consentire a Ferrovie la costruzione di palazzi. Tuttavia, Fabrizio ha posto dei quesiti: “Perché finanziare l’idea con i Pisu? Che fine faranno il Parco archeologico de ‘La Pineta’ e il Parco dell’Acqua sulfurea? E tante altre iniziative previste nei progetti integrati di sviluppo?”. Domande in attesa – si spera – di risposte.

A.I.