HomeSenza categoriaAnche il Molise vicino ai marò Latorre e Girone

Anche il Molise vicino ai marò Latorre e Girone

L’Udc lancia un’inziativa: ogni famiglia della regione può inviare una cartolina all’ambasciata indiana con la scritta: “Massimiliano e Salatore subito a casa”

 

CAMPOBASSO La ormai vergognosa vicenda che vede i due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, bloccati (ma il verbo migliore sarebbe “prigionieri”) in India da più di due anni in attesa di giudizio sta facendo nascere nelle coscienze del popolo italiano oltre ad un forte senso di sdegno anche quel sentimento di unità patriottica che, in occasioni come queste, lega indissolubilmente tutti gli abitanti della penisola. Ecco perché, a fianco a tutte le iniziative diplomatiche e non che sono state intraprese finora, anche dal Molise parte una proposta forte per far sentire la vicinanza dell’Italia ai due militari e che, al tempo stesso, sia una manifestazione di protesta verso lo stato asiatico, come spiega Mimmo Izzi, segretario provinciale di Isernia dell’Udc. “In questi giorni il nostro presidente Pier Ferdinando Casini più volte ha avuto modo di soffermarsi sulla delicata situazione dei due marò. Casini, che come Presidente della Commissione Esteri del Senato ha fatto visita a Girone e Latorre in India poco meno di un mese fa, ha sottolineato, incontrando il premier Renzi durante le consultazioni, come dobbiamo essere uniti per rispondere a quella che e’ una vera e propri provocazione. Non si e’ mai visto in un Paese civile che il potere giudiziario chieda consigli al governo sull’applicazione di una legge. Noi siamo molto preoccupati per questo nuovo vulnus che ci proviene dall’India. Il nostro Paese e’ unito e noi siamo soddisfatti dell’attenzione con cui Renzi ci ha promesso che seguirà questa vicenda che ci brucia fortemente. Noi chiediamo un arbitrato internazionale e un intervento immediato delle Nazioni Unite perché i nostri marò non possono essere giudicati da un sistema inaffidabile come quello indiano. Poi, a distanza di poche ore, non poca commozione hanno generato le parole delle mogli dei due militari che da Sanremo, in una conferenza stampa organizzata a margine del Festival, hanno detto: l’ennesimo rinvio è un’ingiustizia. Dopo due anni non c’è ancora un capo di imputazione. Siamo stanchi di aspettare. Massimiliano e Salvatore sono innocenti, è ora che tornino a casa. Di nuovo il presidente Casini, alla luce delle ultime novità che sono giunte dall’India, ha affermato che la rinuncia del Sua Act da parte dell’India non mi incanta. Sarebbe davvero superficiale cambiare linea, fidandosi di una giustizia indiana che dopo due anni ci ha portato a questo stato. Ecco allora il motivo per il quale anche dal Molise, sperando poi che tutte le regioni, ma anche i nostri connazionali all’estero, facciano lo stesso, vogliamo provare a dare il nostro contributo: l’idea – aggiunge Izzi – è che ogni famiglia, con una spesa minima di neanche due euro, invii una cartolina all’Ambasciata Indiana in Italia, all’indirizzo Ambasciata dell’India – via XX Settembre 5 – Roma, con su scritto semplicemente Massimiliano e Salvatore subito in Italia. Può rappresentare, secondo me, un piccolo, ma importante segnale di vicinanza per i nostri fucilieri, che, ricordo, stavano svolgendo solo il loro lavoro al servizio dello Stato Italiano”

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