CAMPOBASSO. Rilanciare la Ittierre di Pettoranello del Molise a partire dalla milanese Ikf si può. Ma con delle precise condizioni e un progetto che veda direttamente coinvolta la Regione Molise. Di questo avviso si sono detti i parlamentari del Pd Roberto Ruta e Danilo Leva, che hanno illustrato alla stampa la loro ‘ricetta’. L’idea si fonda su un concetto cardine: la investing company meneghina dovrebbe da subito acquistare e non affittare il ramo d’azienda, così come prevede attualmente la proposta. Poi dovrebbe dare vita a una società – della quale sarebbe azionista principale – che vedrebbe la partecipazione della Regione (almeno per un biennio attraverso un patto sociale), delle cooperative di produzione, logistica, gestione del magazzino e di altri nuovi soci. Sul punto – stando a quanto anticipato dai parlamentari Dem – esisterebbe già la manifestazione di interesse ad entrare in società da parte di due imprenditori, uno dei quali addirittura molisano. Ma la condizione alla base di ogni verosimile operazione sarebbe proprio quella di procedere con l’acquisto di ramo d’azienda da parte di Ikf. Atto che rappresenterebbe una sorta di garanzia per le parti in campo: a partire dai citati imprenditori, ai lavoratori, fino ai commissari. Questi ultimi vedrebbero di buon occhio la ricetta di Ruta e Leva, in quanto la stessa consentirebbe alla Regione di poter dilazionare nel tempo pure il pagamento della fidejussione. Ma c’è di più. Il progetto illustrato sembra far gola già ad alcuni importanti marchi, desiderosi di collaborare con una società ‘sicura’. Queste premesse, insieme all’ottenimento dell’area di crisi, potrebbero davvero rappresentare il rilancio di Ittierre.
Tuttavia, sulle vicende del polo tessile di Pettoranello continuano ad addensarsi nubi. E mentre i parlamentari piddini spiegavano come garantire un futuro produttivo, su Facebook circolavano notizie non proprio incoraggianti sulla solidità finanziaria della Ikf. Ma a questo inconveniente ha subito posto un argine il dottor Lucio Di Gaetano, membro del Consiglio d’amministrazione di Ittierre e principale interlocutore della società di investimento milanese per la possibile acquisizione dell’azienda pentra. “Le informazioni finanziarie oggi diffuse su alcuni profili Facebook circa la solidità patrimoniale della Società Ikf – afferma perentorio Di Gaetano – non hanno alcuna aderenza con la realtà attuale dei fatti, giacché riferiti a esercizi ormai trascorsi, quando detta società era di proprietà di azionisti diversi e ormai fuoriusciti dal capitale. A oggi la situazione patrimoniale (la quale registra, tra l’altro, un indebitamento di gruppo inferiore al 4,5 per cento del patrimonio) è solida e in linea con i più elevati standard di settore: essa sarà peraltro rappresentata, come d’obbligo, al tribunale di Isernia al momento del deposito dell’offerta definitiva. Tutto ciò premesso – conclude il professionista – si rappresenta che la Ittierre sta valutando tutte le azioni necessarie a impedire che prosegua la diffusione di notizie false e tendenziose, evidentemente volte a ottenere la rottura delle trattative in corso e il fallimento della società”.




