CAMPOBASSO. “Incompatibilità ambientale”. Questa la motivazione alla base della decisione del Consiglio superiore della magistratura, che ha disposto il trasferimento, in via provvisoria, del sostituto procuratore presso il tribunale di Campobasso, Fabio Papa, dal capoluogo di regione a Rovigo. Il pm, protagonista di numerose indagini sui politici molisani – famoso il caso Bain & Co., per il quale fu condannato in primo grado l’ex governatore Michele Iorio, con sentenza confermata in Appello prima dell’intervenuta prescrizione dei reati in Cassazione – sarebbe stato destinato in Veneto per presunte conflittualità interne alla procura di Campobasso. Il caso si origina dalla vicenda giudiziaria BioCom, società fino al 2011 di proprietà del governatore del Molise Paolo Frattura, finanziata nel 2008 dall’allora presidente di centrodestra Michele Iorio con 265mila euro per un progetto di realizzazione di un impianto di biomasse a Termoli. Papa, in merito, aveva iscritto sul registro degli indagati il questore di Campobasso Giancarlo Pozzo, suscitando l’interesse anche dei media nazionali: ma l’indagine è stata successivamente archiviata. Papa, secondo indiscrezioni, presenterà ricorso contro il provvedimento del Csm.




