SAN PIETRO AVELLANA. Al vaglio della competente commissione internazionale Unesco il progetto di allargamento dell’area comprendente le due riserve Mab ospitate nel territorio alto molisano – la riserva di Collemeluccio e quella di Montedimezzo – a tutto il territorio dei sette comuni che fanno parte del consorzio Assomab: San Pietro Avellana, Vastogirardi, Carovilli, Pietrabbondante, Pescolanciano, Chiauci e Roccasicura. Un’estensione territoriale di 25mila ettari che accoglie due preziose riserve naturali, espressione di un’eccezionale biodiversità.
Il consorzio ha concluso lo scorso 20 dicembre le procedure per la candidatura – avviate grazie anche alla collaborazione dell’Università del Molise – ed è ora in attesa di conoscere la decisione della 26esima commissione internazionale Unesco, che si riunirà a Jönköping, in Svezia, dal 10 al 13 giugno. Il presidente del consorzio Assomab e sindaco di San Pietro Avellana, Francesco Lombardi, commenta con scaramanzia l’iniziativa: “Non è detto che riusciremo a diventare da subito riserva Unesco, ma l’iter è stato portato a compimento, tutti i passaggi nei vari ministeri, al Mab Italia e a Parigi sono stati espletati. Se andrà bene, sarà il riconoscimento più prestigioso che la Regione Molise avrà ottenuto nella sua storia. Incrociamo le dita”. Qualora l’esito dovesse corrispondere alle speranze riposte nel progetto, le opportunità di sviluppo turistico per i sette paesini altomolisani e per le loro risorse ambientali potrebbero essere davvero notevoli, forse addirittura imprevedibili.