CAMPOBASSO. Nell’ottica della razionalizzazione prevista dalla nuova riforma della Giustizia rientrebbe a quanto pare anche la cancellazione della Corte d’Appello di Campobasso e dei Tribunali di Isernia e Larino. Per il portavoce di Fratelli d’Italia, Filoteo Di Sandro, ciò significherebbe una cosa sola: la cancellazione della Regione Molise. “Le ipotesi che corrono in questi giorni di agosto – scrive in una nota il leader locale della destra – sembrerebbero realistiche e se così fosse non possiamo permetterci di perdere anche questa battaglia: se il prossimo 29 agosto il ministro Orlando mettesse davvero nero su bianco la cancellazione della Corte d’Appello di Campobasso e dei Tribunali di Isernia e Larino, alla nostra Regione rimarrebbe ben poco per giustificare ancora la sua autonomia”. Secondo Di Sandro, ci sarebbe inoltre un aggravio dei costi da parte dei cittadini, per non parlare della definitiva rottamazione de “la legge è uguale per tutti”. Fratelli d’Italia, grazie anche alla sua delegazione parlamentare, si batterà quindi fino all’ultimo contro questa decisione.
Una battaglia bipartisan, che vede coinvolto anche l’esponente dei Comunisti Salvatore Ciocca, che ha annunciato la presentazione stamane di un ordine del giorno urgente sul tema a Palazzo Moffa, che sarà discusso alla riapertura dei lavori del Consiglio regionale. “Ritengo – si legge nella nota di Ciocca – che la massima assise istituzionale debba far sentire forte la sua voce impegnando, con i mezzi istituzionali a disposizione, il Governo regionale e il presidente Frattura ad adoperarsi per scongiurare la paventata “cancellazione” della Corte d’Appello di Campobasso e dei Tribunali di Isernia e Larino”. Perché non solo i parlamentari molisani devono far sentire appunto la loro voce, ma anche il massimo organismo istituzionale della Regione.
E a far sentire la sua voce, stavolta su Facebook, c’è anche il noto avvocato campobassano Aldo De Benedittis, già assessore comunale e in quota Fi. Che scrive in un post: “Mi auguro anche che le amministrazioni locali, Regione,Province e Comuni, approvino nei loro rispettivi Consigli un ordine del giorno contro tale iattura da inviare alla presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro competente. Una sveglia particolare ai Consigli degli Ordini forensi molisani attraverso manifestazioni mirate”. Gli Ordini, a quanto pare, si sono già attivati. Si preannunciano giorni di forte mobilitazione.




