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Di Giacomo svela e ‘gela’ Patriciello: “Lo sai che Forza Italia vuole entrare nel governo Renzi?”

Il centrodestra molisano è al lavoro per ritrovare l’unità in vista delle elezioni provinciali di Isernia. Attesa per il vertice di lunedì convocato dall’ex assessore regionale Di Sandro: grandi esclusi per ambiguità politica Aldo Patriciello e l’Udc. Tra i punti programmatici della coalizione anche la difesa dell’autonomia del Molise, martoriato da una politica regionale assente, e una durissima opposizione al governo Frattura. Intanto, continua il botta e risposta tra il senatore del Nuovo Centrodestra e l’eurodeputato venafrano: “Decida con chi stare. O vorrà forse farci credere che Cotugno è cognato a sua insaputa?”

 

CAMPOBASSO. “Battuta da cabaret, quella di Patriciello. Il Molise non verrà cancellato da Renzi, ma da una banda di masnadieri che con provvedimenti “ad personam” nella Sanità, nell’ Energia e nei Lavori Pubblici sta letteralmente ingoiando questa Regione”, così Ulisse Di Giacomo replica ad Aldo Patriciello che – escluso dal vertice del centrodestra convocato dall’ex assessore regionale Di Sandro – aveva cercato di difendere la propria collocazione politica dai più definita ambigua. L’eurodeputato di Venafro aveva affermato: “Di Giacomo sostiene Renzi che vuole cancellare la nostra regione. E mio cognato è cosa ben diversa da me”. Ma è qui che il senatore del Nuovo Centrodestra svela: “Patriciello forse finge di non sapere che Forza Italia sta scalpitando a Roma per entrare a far parte del governo Renzi“. Quanto al cognato e alla sua vicinanza a Paolo Frattura, Di Giacomo ironizza: “Crede di avere a che fare con degli idioti? O vorrà dirci che Cotugno – consigliere regionale di centrosinistra – è cognato a sua insaputa?”. Intanto, continuano i contatti tra i maggiori partiti della coalizione di centrodestra in vista dell’appuntamento di lunedì; vertiche che potrebbe segnare una ‘svolta’ per i moderati molisani alla ricerca dell’unità perduta: tra i punti programmatici in agenda, lo stop alle ambiguità politiche – motivo per il quale anche l’Udc è stato escluso dall’incontro insieme a Patriciello -; una dura opposizione al governo di Paolo Frattura e la difesa dell’autonomia della Regione Molise, sempre più a rischio anche e soprattutto per l’assenza di una programmazione strategica in grado di rilanciare l’economia e l’occupazione del territorio, martoriato da una politica regionale assente, miope e in tutt’altre faccende affaccendata.

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