CAMPOBASSO. Dopo un’estate tranquilla, culminata con l’annuncio del gradito e sospirato ritorno della notte bianca (è da tempo che i campobassani aspettavano un evento degno di nota), è bastata una settimana ad incrinare il rapporto idilliaco e di fiducia che si era creato tra la nuova amministrazione comunale e i cittadini. Prima la spinosa questione Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili che quasi sicuramente sarà applicata al massimo (anche se secondo molti osservatori il bilancio attuale consentirebbe operazioni differenti),  poi il caos creato dall’annullamento del doppio appuntamento musicale in programma questo weekend al Romagnoli, dove la Giunta Battista (al di là della vicenda che probabilmente sarà definitivamente chiarita in un’aula di tribunale) non ha di sicuro fatto bella figura. Perché ha contribuito a rendere la questione poco chiara e confusa, dimostrando (tra le altre cose) scarsa propensione alla comunicazione pubblica. Se un evento salta a poche ore dall’inizio e se a questo evento partecipa direttamente o indirettamente l’amministrazione, non si può far finta di niente o scaricare le colpe sugli altri con dichiarazioni sporadiche e frammentarie. Magari, in presenza di eventuali problemi e anomalie, era meglio aggiornare tempestivamente la cittadinanza e prendere il cosiddetto toro per le corna. A questo governo di Palazzo San Giorgio sembrano di fatto mancare coraggio e intraprendenza, ma l’eccessiva prudenza e l’istinto di conservazione dovuti a una fase di studio a quanto pare prolungata rischiano di ingrigire una legislstura che ha tutti i presupposti per assomigliare a quella poco felice dell’era Di Fabio. Calma: è presto, siamo solo all’inizio. Tutto vero. Ma l’eterogeneità dell’attuale maggioranza (colma di ex centrodestra) e l’attivismo dei grillini sono semplicemente delle aggravanti, due ulteriori spine nel fianco. E forse c’è ben poco da essere ottimisti.

Jones