ISERNIA. Mancano solo 24 ore all’atteso appuntamento con il secondo ‘Russia day’. Domani alle 21, presso l’auditorium Unità d’Italia di Isernia, si terrà la manifestazione di canti e balli folkloristici del popolo tartaro. Stamani al Comune di Isernia la conferenza stampa dell’assessore alla Cultura Cosmo Galasso e dell’architetto Antonio Antonilli, già direttore artistico del ‘Russia day’ – organizzato a Isernia lo scorso 29 marzo con un ottimo riscontro di pubblico – in cui sono stati forniti tutti i dettagli della manifestazione.
Lo spettacolo ‘Danze e melodie del popolo tartaro’, organizzato in collaborazione con l’associazione culturale umanitaria ‘Viva la solidarietà’ (rappresentata appunto dall’architetto Antonilli) è stato promosso dal Consolato onorario russo nelle Marche e realizzato dallo ‘Studio24’ con il patrocinio del Comune di Isernia e dell’assessorato alla Cultura e turismo. L’evento ha lo scopo di favorire la reciproca conoscenza fra le due culture, che ha un ruolo fondamentale per favorire ancor più gli scambi turistici, economici e commerciali già molto sviluppati tra il territorio molisano e la Federazione russa. Da parte della quale il coordinamento viene curato dall’Organizzazione culturale ‘World Culture’ di Mosca, con la quale il Consolato collabora da molti anni. Tutto è partito grazie all’esperienza positiva del marzo scorso, quando fu prodotto un video che mostrò lo spettacolo tenuto all’auditorium e la particolare location del centro storico di Isernia. Seguì una serie di proficui contatti con la Repubblica di Tatarstan, alcuni importanti rappresentanti della quale hanno proposto ad Antonilli di collaborare anche per altre iniziative. “In tal modo – ha commentato l’architetto di origini molisane – si creano legami e sinergie turistiche per far vedere all’estero i nostri luoghi più strategici”. Soddisfatto dell’iniziativa l’assessore Galasso, che ha fortemente voluto il concerto tartaro nel capoluogo pentro, consapevole degli sbocchi culturali, turistici e – perché no – anche economici che possono instaurarsi tra Isernia e la Repubblica di Tatarstan.
Il repertorio proposto si basa su composizioni interamente originali e canti tradizionali propri delle varie località del vasto territorio russo: Kazan, Siberia, Crimea, Nizhny Novgorod, Perm, Penza, ma anche altri territori dove attualmente vivono i tartari come Bashkortostan, Turchia e Romania. Nell’ambito del concerto, si esibirà un gruppo statale di musica popolare: giovane, ma già noto ad un vasto pubblico sia sul territorio russo che all’estero (in particolare in Germania, Finlandia, Austria e Tunisia), fondato nell’anno 1999 su iniziativa del ministero della Cultura della Repubblica del Tatarstan e dietro idea della Filarmonica tartara statale. Il programma è molto ricco e pieno di piacevoli sorprese; si tratta di uno spettacolo teatrale e folcloristico, ‘condito’ dai costumi nazionali e da una particolare e coinvolgente regia, capace di regalare al pubblico uno show dinamico e brillante. Gli artisti del gruppo sono giovani e versatili, sanno cantare, ballare e suonare e hanno come obiettivo principale quello di promuovere i migliori esempi del patrimonio culturale del popolo tartaro e di diversi gruppi etnici, facendo avvicinare il pubblico alle tradizioni culturali e cerimoniali attraverso i canti, le danze e le esibizioni fatte con un ricco arsenale di antichi strumenti nazionali, quali la fisarmonica, la scimitarra, il kubyz, il kuray, la domra, il salterio tartaro e molti altri.
I biglietti sono disponibili sul circuito ‘Ciaoticket’ al prezzo di 12 euro.




