CAMPOBASSO. La pianificazione e la valorizzazione delle contrade cittadine, delega assegnata al consigliere comunale di Segnale Civico Gianluca Maroncelli, può apparire come una forzatura, ma mai come quella assegnata all’esponente dei Comunisti Italiani Maurizio D’Anchise, ovvero la delega alle “Problematiche della frazione di Santo Stefano”.

Premessa: sono due temi di fondamentale importanza per il Capoluogo: i residenti della storica frazione situata alle porte di Campobasso lamentano da troppo tempo disagi veri e le contrade in generale sono da anni abbandonate a se stesse. L’ultima mossa di Antonio Battista appare però onestamente “originale” e forse pure abbastanza inutile. Perché l’eccessiva frammentazione dell’esecutivo (tra assessori e un numero sempre crescente di consiglieri di maggioranza dotati di delega speciale) allarga il concetto di partecipazione e democrazia ma rischia pure di creare caos e non portare reali benefici alla causa. Non bastano gli assessori già nominati a inizio legislatura per affrontare e risolvere probelamtiche di questo tipo?

In realtà, secondo i soliti maligni, questa apertura del primo cittadino è semplicemente dettata dalla necessità di tenere a bada una maggioranza troppo eterogenea e troppo grande. Il Sindaco ha tutto il tempo ora per smentire critici e oppositori e rispondere con i risultati. Fino adesso, purtroppo, la maggiorparte delle conferenze stampa comunali sono state dedicate proprio all’annuncio di nuove deleghe e nuovi ingressi in un esecutivo che ormai va ben oltre la classica giunta. Tanta forma e poca sostanza, mentre un anno sta già volando via.

Jones