ISERNIA. Il Consiglio provinciale che si è riunito questa mattina ha approvato importanti decisioni tecnico-economiche che riguardano il futuro dell’ente di via Berta. Il presidente Luigi Brasiello ha dovuto lavorare, in questi giorni, sul riequilibrio di bilancio 201, che permetterà all’ente di avere risorse immediatamente spendibili, soprattutto dopo la rinegoziazione dei mutui avvenuta nei giorni scorsi. L’approvazione del documento contabile, avvenuta a maggioranza, prevede la possibilità di utilizzare ben 282mila euro per l’edilizia scolastica, 344mila euro per la manutenzione delle strade provinciali, 20mila euro per alcuni lavori urgenti al castello di Pescolanciano e ben 70mila euro per terminare la piscina provinciale di Rocchetta a Volturno. Una serie di notizie positive alle quali si somma il possibile rientro delle entrate erariali, quelle promesse dallo Stato, entro la fine di gennaio 2015. In tale data potrebbero entrare nelle casse dell’ente di via Berta 15milioni di euro. L’assise, tra l’altro, ha aderito alla campagna di sensibilizzazione nazionale ‘Posto Occupato’ in memoria delle donne vittime di ogni forma di violenza. A inizio di seduta il presidente Brasiello e tutti i consiglieri provinciali hanno posto su una sedia il manifesto della campagna nazionale, che rimarrà nell’aula consiliare in modo permanente. Tutti insieme per non dimenticare la strage di innocenti che, nei giorni scorsi, ha avuto diverse adesioni dal Comune di Isernia, dall’Ascos onlus, dal Comune di Venafro con la Commissione Pari Opportunità. Enti e associazioni che hanno dato il pieno sostegno a questa valida iniziativa, partita lo scorso 29 giugno dall’anfiteatro della villa comunale di Rometta (Messina). ‘Posto Occupato’ è un’idea, un dolore, un pensiero, una reazione che ha cominciato a prendere forma man mano che i numeri crescevano in ogni parte del Paese e con essi l’indignazione di fronte alla notizia dell’ennesima donna assassinata. Ciascuna di quelle donne – prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di ucciderla – occupava un posto nella società, sul tram, a scuola, in metropolitana. Con questa iniziativa si è deciso di riservare loro un posto particolare, affinché la quotidianità non lo sommerga, per simbolizzare un’assenza che avrebbe dovuto essere presenza se non ci fosse stato l’incrocio fatale con un uomo che ha manifestato la sua bestialità, ammantandola di un amore che altro non è che disprezzo.
Mi. Visco




