ISERNIA. Questa mattina si è tenuto, presso l’auditorium Unità d’Italia, l’evento conclusivo della rassegna Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, patrocinato dall’Unesco. L’iniziativa, organizzata dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Isernia, ha coinvolto tutte le strutture didattiche della città. La sala era piena, affollata dagli studenti di tutti gli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa. La rassegna si è conclusa con la premiazione delle scuole vincitrici in presenza del sindaco di Isernia Luigi Brasiello: gli istituti scolastici hanno presentato lavori, filmati, ricerche rappresentazioni, tutti incentrati sulla settimana dell’Unesco dedicata al tema della sicurezza ambientale e al riciclo dei rifiuti. A trionfare, i lavori della scuola elementare di San Leucio; per la secondaria, la scuola media Giovanni XXIII e, infine, per le superiori l’Itis Mattei.
Presente alla cerimonia anche l’assessore all’Ambiente Marco Amendola, che ha tenuto a sottolineare come “l’amministrazione comunale abbia fortemente voluto ripetere l’iniziativa, che è giunta alla sua seconda edizione, in collaborazione con l’Università del Molise e con il patrocinio dell’Unesco. Il tema centrale dell’iniziativa è importantissimo affinché le nuove generazioni crescano rispettose della cultura ambientale. Bisogna insistere, giovandosi della sensibilità con cui i ragazzi, che rappresentano il futuro di questa terra, rispondono a queste iniziative”.
Anche Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania, ha voluto lodare l’iniziativa: “E’ molto importante iniziare un lavoro di sensibilizzazione su temi ambientali nelle istituzioni scolastiche, considerando che negli ultimi 10 anni sono capitati incidenti ambientali tali da non lasciarci tranquilli. Purtroppo molte delle problematiche sollevate proprio dall’Unesco non hanno raggiunto il loro obiettivo, la loro risoluzione. Certo poteva andare peggio, ma c’è bisogno dell’impegno e della partecipazione di tutte le istituzioni, nazionali e sovranazionali. L’importante è che ognuno faccia la propria parte”.
Francesco Clemente




