CAMPOBASSO. “Devo prendere atto, con rammarico, che proprio all’interno dello schieramento del Polo Civico facente capo a Michele Scassera, peraltro troppo spesso assente, passivo e silente quasi incurante di quanto accade a Palazzo San Giorgio, proprio in quello schieramento vi è una corsa ad accaparrarsi qualche spazio in più sui giornali senza peraltro mettere in campo provvedimenti che vadano ad influire concretamente sull’operato della maggioranza, magari a favore dei cittadini che già vivono in ristrettezze economiche”. E’ quanto si legge in una nota inviata ieri dal consigliere comunale Enrico Perretta.
Che in un passaggio successivo annuncia: “Stando così le cose, io preferisco prendere le distanze da tutte le iniziative che verranno prese in maniera autonoma rispetto agli altri colleghi e continuerò a fare opposizione valutando, di volta in volta, i provvedimenti decidendo di esprimere il mio voto solo in rapporto all’interesse concreto che tali atti avranno sulla popolazione”. Parole che per molti significano una cosa sola: addio alla Coalizione e opposizione in solitaria.
Non si è fatta troppo attendere però la replica di Michele Scasserra, candidato sindaco per il Polo Civico: “Caro Enrico, – si legge in una lettera aperta – è con lieve stupore che apprendo le tue recenti affermazioni”.
“Con stupore perché non immaginavo che questioni limpide e lineari potessero suscitare in te tali moti di sussulto; seppur lieve perché la tua “presa” di distanze era prevedibile fin dal momento della tua candidatura alle scorse elezioni amministrative, che ti hanno visto prevalere – anche meritatamente, per carità! – su altri esponenti della tua lista che avevano, probabilmente, più e meglio di te, compreso l’essenza della nostra coalizione civica”.
Poi la stoccata: “Il nostro Progetto cresce, avanza, raccoglie adesioni e, inevitabilmente, lascia indietro chi in esso non ha mai creduto. Lo avevamo messo in conto”.




