HomeNotizieCRONACAEversione nera, Frattura e Niro bersagli dei terroristi

Eversione nera, Frattura e Niro bersagli dei terroristi

CAMPOBASSO. I nomi di Paolo Frattura e Vincenzo Niro erano nella lista dei condannati a morte da parte del nuovo gruppo di eversione nera che si richiamava agli ideali dell’ormai sciolto Ordine Nuovo. Questo è quanto si apprende dalle pagine del quotidiano ‘La Repubblica’ a seguito di un foglio a quadretti sequestrato, dai carabinieri del Ros, nella dimora di Luigi Di Menno, uno dei leader del nuovo terrorismo neofascista arrestati ieri, a cui sono state sequestrate anche due pistole e un fucile.
Nella lista altri politici regionali delle Marche e d’Abruzzo, oltre a preti definiti ‘comunisti’, probabilmente scelti perché facili obiettivi da colpire, essendo privi di scorta. Dalle intercettazioni è emerso che la banda armata progettava di colpire obiettivi istituzionali tentando di sovvertire l’ordine democratico della Repubblica e subito dopo avrebbe lanciato un nuovo partito politico. I 14 arrestati dovranno quindi rispondere delle accuse di “associazione con finalità di terrorismo, eversione dell’ordine democratico, associazione finalizzata all’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e tentata rapina”.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’organizzazione, oltre ad incrementare l’arsenale a disposizione, stava arruolando adepti sui social network e redigendo una bozza di Costituzione, composta da 85 articoli come ad esempio quello in cui si disciplinava l’abrogazione delle tornate elettorali perché “anti-nazionali e volute dal nemico”, o quello che cancellava tutta la toponomastica intitolata “a tale Giacomo Matteotti”. Sulla questione è intervenuto il presidente della Regione Frattura: “Di fronte alla naturale e umana impressione derivante dall’apprendere che le istituzioni molisane, come quelle di Abruzzo e Marche, sono state considerate potenziali bersagli della violenza del gruppo eversivo neofascista – un’impressione di portata generale, poiché legata all’esistenza stessa del nucleo terroristico – resta la serenità che accompagna ogni nostra azione quotidiana. Non abbiamo mai registrato minacce di tale calibro e di certo non muteremo le nostre abitudini e la nostra condotta, tutte improntate alla normalità. In questo momento – ha concluso il governatore del Molise – la prudenza guida ogni commento e ogni reazione in attesa che la magistratura concluda l’inchiesta. Intanto un ringraziamento sentito alle forze dell’ordine e agli inquirenti che hanno stroncato l’esistenza del gruppo neofascista”.

Francesco Clemente

 

spot_img
spot_img
spot_img

Più letti

Carnevale delle maschere zoomorfe, si comincia: arrivati a Isernia i gruppi...

Grande festa con gli oltre 300 figuranti pronti a portare per le vie della città suoni, musiche, canti e tutta la forza delle loro...