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Pd in coma profondo: la segreteria di Isernia vuole la testa di Fanelli

ISERNIA. Un risultato politico lo hanno ottenuto: mettere nei guai Micaela Fanelli. Il documento dei dieci consiglieri comunali di centrosinistra che ha aperto la crisi al Comune di Isernia ha innescato una serie di reazioni a catena che hanno riaperto ferite mai lenite completamente all’interno della segreteria regionale Dem. Così la Fanelli, che probabilmente aveva coordinato l’azione dei dissidenti da dietro le quinte, ma alla quale la situazione deve essere evidentemente sfuggita di mano – come dimostra l’imbarazzante vicenda di Giuseppe De Lellis, segretario cittadino del Pd e uomo di riferimento del sindaco di Riccia su Isernia, che ha sfiduciato apertamente il sindaco Luigi Brasiello a insaputa della stessa Fanelli, almeno a sentir lei – adesso rischia seriamente di vedersi disarcionata dal ruolo di vertice regionale del Partito Democratico, in vissta della segreteria da lei stessa convocata per lunedì pomeriggio a Campobasso.

A chiedere le sue dimissioni per inadeguatezza nella gestione, l’esponente della segreteria provinciale di Isernia Franco Fosco, vicinissimo all’assessore regionale Massimiliano Scarabeo.
“In seguito alle vicissitudini che hanno prodotto la crisi al comune di Isernia con l’abbandono dell’aula dei 10 consiglieri di maggioranza – scrive Fosco in una nota -e la revoca delle deleghe da parte del sindaco Brasiello, ci preme intervenire per sottolineare, ancora una volta, il comportamento disgregante e antipolitico della segretaria regionale del partito Micaela Fanelli, che non è stata in grado di evitare, o addirittura – come affermano alcuni organi di stampa – fomentando le dimissioni dei consiglieri di maggioranza al comune di Isernia. A questo punto, a danno compiuto, vorrebbe porre rimedi convocando tavoli e riunioni su Isernia città per discutere della questione. Ci preme ricordare alla segretaria regionale l’esistenza di un comitato del partito attivo su Isernia, che non ha bisogno di consulenze esterne, dopo gli ultimi accadimenti, non gradite, soprattutto da chi nel corso degli ultimi mesi è stata lontana dalle esigenze della città e non ha lavorato per aggregare le diverse anime del movimento politico. Facciamo difficoltà a dimenticare le scorrettezze del voto telematico di Riccia e l’assemblea regionale della Fanelli per la variazione statutaria con voti registrati di persone assenti. Un partito oramai nel caos totale a livello locale e regionale – conclude Fosco – specchio di un’incapacità comunicativa fuorviante, fondata sul personalismo e foriera di continue inspiegabili posizioni come quest’ultima al Comune di Isernia, che nuoce fortemente alla città e all’intero partito. In virtù di quanto esposto, chiediamo ufficialmente le dimissioni della segretaria Fanelli, non più in grado di rappresentarci”.

 

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