ISERNIA. Sbloccati i 15 milioni e 860mila euro di crediti vantati dalla Provincia di Isernia nei confronti del ministero dell’Interno. Lo ha stabilito il ministero dell’Economia e Finanze. La decisione arriva dopo mesi di battaglie, a colpi di carte bollate, e dopo che il tribunale di Campobasso aveva emesso un decreto immediatamente esecutivo per gli arretrati che il Governo e il Ministero dovevano all’ente di via Berta. Nell’aprile del 2014, infatti, il tribunale di Campobasso, nella persona del giudice Stefano Calabria, aveva emesso il decreto di accoglimento del ricorso presentato dalla Provincia per la mancata corresponsione di tali crediti, ingiungendo al Viminale di pagare immediatamente la somma di 15 milioni e 860mila euro, oltre agli interessi legali. Il tribunale aveva anche concesso, sussistendone i presupposti di legge, la provvisoria esecutività. L’ente di via Berta aveva deciso di promuovere questa azione legale in quanto, per il periodo che va dal 1999 al 2004, risultava essere creditore nei confronti dello Stato per 15 milioni e 860mila euro a titolo di trasferimenti erariali dovuti per legge. Un credito, questo, già assegnato ma mai erogato. Conseguentemente, nel marzo 2014, l’ufficio legale dell’ente aveva provveduto, attraverso gli avvocati Gemma Bontempo e Gaia di Nezza e con il supporto del Settore finanziario, a elaborare e proporre dinanzi al tribunale di Campobasso, competente per territorio, il ricorso per decreto ingiuntivo (numero registro generale 555/2014) nei confronti del ministero dell’Interno e del ministero dell’Economia e delle Finanze. Ricorso che era stato accolto, dando così ragione alle legittime pretese di natura finanziaria, più volte avanzate dalla Provincia di Isernia attraverso i propri organi amministrativi, nei confronti dello Stato. Soddisfatto il presidente della Provincia di Isernia Luigi Brasiello: “Gli importi – ha detto – si riferiscono ai trasferimenti a favore della Provincia di Isernia dal 1999 al 2004. Ora ci sarà l’immediata possibilità di far fronte ai debiti pregressi per circa 3 milioni di euro, ma soprattutto per garantire gli stipendi a favore dei propri dipendenti e degli operatori che hanno instaurato un rapporto contrattuale con l’amministrazione provinciale di Isernia. Il risultato raggiunto – ancora Brasiello – anche in considerazione dell’impegno costante dell’amministrazione e dei propri dirigenti nei confronti dei ministeri dell’Economia e Finanze e dell’Interno, segna sicuramente un passo avanti importante per la sistemazione del quadro di finanza locale della Provincia di Isernia in previsione dell’approvazione del Bilancio preventivo del 2015, che avverrà nei prossimi mesi facendo anche leva sugli interessi riconosciuti dal tribunale di Campobasso”.




