CAMPOBASSO. I dipendenti di Molise Acque, riuniti ieri in assemblea con i sindacati, esprimono la loro preoccupazione: con una delibera di Giunta, la Regione prevede per l’azienda una trasformazione del sistema idrico del Molise, per ora non meglio precisata. Ma nomina anche quattro esterni con il compito di studiare una proposta concreta. E di tutto questo non informa né i lavoratori – che hanno indetto lo stato di agitazione e chiesto la revoca del documento – né tutti i sindacati, che ora chiedono chiarimenti. Feliciantonio Di Schiavi (Csa), attacca: “La Regione Molise si è comportata in modo scorretto, quando adotta un atto che riguarda il personale deve obbligatoriamente rispettare le relazioni sindacali”. E continua: “La Regione ritiri questa delibera antisindacale e fissi un incontro con noi. Ci deve spiegare cosa vuole fare con l’azienda e con i quattro esterni. Che tra l’altro le costeranno 107mila euro”. Finora non è stato possibile alcun dialogo. Domenico Montagano (Rsu) spiega: “Abbiamo invitato il presidente della Giunta, ma aveva altri impegni. Abbiamo invitato tutti i consiglieri regionali e i quattro esterni nominati, ma nessuno si è fatto vivo. Lo stesso direttore generale, in assemblea, ha detto di non essere stato informato di nulla, se non dell’esistenza di questa delibera”.