ISERNIA. Con un intervento su Facebook, la consigliera di Sel al Comune di Isernia, Bice Antonelli, risponde ai rappresentanti di minoranza della prima commissione consiliare. I tre commissari Eugenio Kniahynicki, Sonia De Toma ed Emanuela Guglielmi avevano annunciato la decisione di abbandonare i lavori, in segno di protesta, dopo che il 17 marzo la discussione sul polo scolastico di Pietradonata è saltata per mancanza del numero legale. La consigliera, presidente della stessa commissione, chiarisce innanzitutto che la seduta non avrebbe potuto portare a nessun tipo di decisione. Le commissioni consiliari, infatti, non hanno poteri decisionali ma esprimono pareri richiesti dalla Giunta o dispongono accertamenti su materie di loro competenza. Dopodiché, Antonelli smentisce che anche alla seduta del 5 marzo sia mancato il numero legale: l’aggiornamento sarebbe stato concordato dopo due ore di discussione sul museo civico e, appunto, sul polo scolastico. Il 17 marzo, poi, il numero legale sarebbe venuto meno proprio a causa dei tre commissari di minoranza, i quali avrebbero abbandonato l’aula prima che si potessero contare i presenti. Il cui numero sarebbe stato invece sufficiente. La presidente della prima commissione parla di un’opportunità persa, perché nella seduta dell’altro ieri avrebbero potuto essere illustrati gli sviluppi della vicenda. Alla luce, soprattutto, della riunione del comitato dei sindaci presso la Regione, avvenuta il 13 marzo. Ed ecco le novità e le precisazioni più interessanti. Il Comune di Isernia ha deciso di uscire dal progetto in assenza di uno studio sulle reali esigenze del territorio. Tale indagine avrebbe dovuto valutare i flussi di frequenza, prevedendo le future iscrizioni scolastiche sulla base dei dati Istat. “La partecipazione al progetto, in ogni caso – sottolinea Antonelli – avrebbe comportato per il Comune di Isernia oneri economici di gestione, anche in mancanza di afflusso di alunni provenienti dal territorio comunale”. Tanto più che, entro il 2018, dovrebbe essere realizzato a Isernia (in zona S. Leucio) il nuovo edificio scolastico antisismico, in grado di accogliere centinaia di alunni. Ma la vera novità è che la fuoriuscita del Comune di Isernia non pregiudicherà la realizzazione del nuovo plesso. La riunione del 13 marzo alla Regione, infatti, ha portato a una soluzione soddisfacente, sottoscritta dall’assessore competente e dai sindaci: il piano verrà rimodulato sulle esigenze dei Comuni interessati (Sant’Agapito, Longano e Castelpizzuto) e la Regione destinerà comunque dei finanziamenti, che dovrebbero ammontare a un milione di euro. Inoltre, a differenza del programma originario, il ciclo scolastico integrerà scuola dell’infanzia e scuola primaria, evitando discontinuità dell’afflusso, Piani formativi distinti e pluriclassi. Un esito, insomma, che accontenterebbe tutti: il Comune di Isernia potrà dunque abbandonare il progetto, ma la scuola di Pietradonata verrà lo stesso realizzata.