ISERNIA. Nonostante il tempo inclemente, le visite organizzate nell’ambito delle giornate Fai di primavera sono state un vero successo. Dallo scorso venerdì 20 marzo, fino a ieri, gli isernini hanno conosciuto uno spicchio del capoluogo pentro che spesso non trova posto nei normali itinerari: l’Isernia sotterranea’. Tanti i visitatori, tantissimi i curiosi che hanno voluto assistere allo spettacolo, guidati da ciceroni d’eccezione, ovvero giovani studenti del liceo classico Fascitelli e delle due scuole medie della città, Andrea d’Isernia e Giovanni XXIII, guidati dal professore Fabio Cefalogli. Le tre giornate sono state così organizzate: le mattine di venerdì e sabato dalle 10 alle 13 sono state dedicate alle visite dei gruppi scolastici, mentre l’intera cittadinanza è stata invitata a visitare le cisterne romane ieri, sia di mattina che di pomeriggio. Il percorso è stato articolato stabilendo come punto di ritrovo la Fontana Fraterna, dalla quale si accede al Museo Civico, dove un gruppo di studenti ha illustrato, con diapositive e documenti d’epoca, la storia e le caratteristiche delle gallerie.

C’è di tutto sotto la ‘Isernia emersa’: templi romani, sarcofagi utilizzati per sepolture cristiane (probabilmente vescovi), tunnel scavati nella roccia, tombe. Un viaggio affascinante quello che in centinaia hanno deciso di intraprendere, nonostante la pioggia e il clima uggioso. In tre giorni il bilancio della giornate del Fai è stato più che positivo. Il percorso si snoda attraverso le cisterne, nei pressi di piazza San Felice, risalenti alla colonia latina: quelle di Palazzo Milano-Veneziale e quelle di Vico d’Afflitto e arriva fino ai sotterranei della Cattedrale, dove si trova il sito archeologico della colonia latina di Aesernia (III sec. a. C.), un tesoro nascosto per tanto tempo.

Ldn