PETTORANELLO DEL MOLISE. Nuove indiscrezioni sul possibile rilancio dell’Ittierre. Alle due offerte ufficiali se ne starebbero affiancando altre 3, provenienti da imprenditori pronti a muoversi autonomamente per tentare di salvare il capitale umano degli ex dipendenti del polo tessile di Pettoranello.
Come riferito da Teleregione, sembrerebbe che Massimo Calugi, patron della Missardi, la prossima settimana incontrerà le parti sociali per sottoporre una bozza di piano industriale. Dalle indiscrezioni dovrebbero essere 50 i dipendenti assunti nella fase di start up avviata nella zona produttiva del Pip di Miranda. In auge è tornato anche Italo Dossi, patron della Max Company, che nel recente passato era andato via sbattendo la porta e che ora dovrebbe avviare una piccola produzione tessile nel quartiere San Lazzaro, assumendo una ventina di dipendenti. In ultima analisi, il terzo soggetto interessato ad investire in Molise sarebbe Casini, imprenditore tessile reggino, che stando ai rumors, avrebbe addirittura opzionato l’incubatore di imprese di Pettoranello. L’idea sarebbe quella di avviare una piccola unità produttiva assumendo una ventina di lavoratori.
Intanto, di rumors non si mangia, per cui gli ex dipendenti restano alla finestra in attesa che qualche proposta seria si concretizzi dando la possibilità a tante famiglie di ritornare a sperare in un lavoro stabile. Sul piatto ancora giace la proposta di acquisto di Oti presentata da parte di Ikf, in attesa di valutazione da parte del giudice Emiliano Vassallo del Tribunale di Isernia. Il fondo d’investimento meneghino, dopo numerosi rinvii alla scadenza della proposta, ancora spera di poter strappare il via libera da parte del giudice fallimentare e chiudere positivamente la trattativa. L’altra soluzione sarebbe Europa Investimenti, una investing company che sembrerebbe aver presentato una offerta economica ed occupazionale meno vantaggiosa rispetto a quella di Ikf.
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