HomeSenza categoriaPolizza auto e clausola di rivalsa, tutto ciò che bisogna sapere

Polizza auto e clausola di rivalsa, tutto ciò che bisogna sapere

Il contratto di polizza RC auto può contenere una clausola che, in determinate situazioni, consente alla compagnia di rivalersi in capo all’assicurato per il risarcimento dei danni dallo stesso provocati.

L’eccezione contrattuale in questione viene denominata, per l’appunto, “clausola di rivalsa” ed è prevista nelle forme più diffuse di assicurazione auto e moto. Essa opera al verificarsi di situazioni predeterminate che, però, possono anche variare a scelta della compagnia assicurativa. Nei casi più ricorrenti, gli eventi che rendono operativa tale clausola (che può rivelarsi anche molto onerosa), sono riassumibili in comportamenti poco responsabili o, addirittura, fraudolenti da imputarsi al guidatore assicurato, e riconducibili alle seguenti fattispecie: guida senza patente o con patente sospesa, revocata o scaduta; trasporto di persone o cose non conforme a quanto indicato sul libretto di circolazione del veicolo; assenza di istruttore abilitato, nei casi di sinistri provocati con veicoli adibiti a “scuola guida”; utilizzo irregolare di mezzi dotati di targa “prova”; guida sotto l’effetto di alcol o di stupefacenti.

Tra queste ipotesi, ve ne sono alcune per le quali è prevista un’estensione della garanzia assicurativa, a fronte della corresponsione di un premio maggiorato (di un importo che può oscillare dal 2% al 5% rispetto al premio “base”). Infatti, alla stipula della polizza, il contraente può chiedere alla compagnia il riconoscimento di una franchigia di copertura anche nei casi di guida con patente scaduta, purché la stessa venga tempestivamente rinnovata, ovvero di conduzione di veicolo da parte di un soggetto non ancora abilitato, a patto che sia comprovato l’avvenuto superamento dell’esame di idoneità (si tratta dell’ipotesi di guida con “foglio rosa”.) Anche nelle altre fattispecie di rivalsa da parte della compagnia, è possibile concordare con quest’ultima l’inserimento nel contratto di soglie massime per la richiesta di risarcimento in capo all’assicurato (così, per esempio, il guidatore che ha causato un sinistro mentre guidava in stato di ebbrezza può essere tenuto al rimborso di una sola quota della copertura economica per i danni dallo stesso causati.)

Il consiglio è, dunque, quello di leggere attentamente il contratto di polizza prima di firmarlo. Inoltre, è buona regola chiedere sempre alla compagnia assicurativa una quantificazione preventiva dell’eventuale risarcimento che la stessa potrebbe pretendere in virtù dell’operatività della clausola di rivalsa, nonché del premio maggiorato che si sarebbe tenuti a versare per assicurarsi una copertura (in toto o con franchigia) anche nei suddetti casi di esclusione della garanzia. Se desiderate farvi un’idea di massima sul costo, in termini di premio annuo, di tali estensioni contrattuali, potete far riferimento ai preventivi ufficiali gratuiti elaborati dal sito www.tuopreventivatore.it tenuto a cura dell’IVASS e del ministero dello Sviluppo Economico.

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