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Economia regionale, ancora troppi giovani disoccupati in Molise

CAMPOBASSO. È stato presentato questa mattina dalla direttrice della filiale regionale della Banca d’Italia, Giuseppina Capozza, il rapporto annuale sulle Economie regionali relativo ai dati del 2014. L’economia molisana risulta ancora debole, anche se si registrano alcuni segni positivi che fanno ben sperare. Il settore delle esportazioni mostra una evidente ripresa dovuta al fatto che si sono azzerate le vendite estere del settore moda – che negli anni passati mostravano il segno meno – e sono aumentate le vendite del settore alimentare e chimico. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, vi è un trend positivo relativo al numero degli occupati – dato in controtendenza con quello delle altre regioni del Sud – e una diminuzione delle richieste di ammortizzatori sociali. Più preoccupazione destano, tuttavia, i dati relativi all’occupazione giovanile: dieci giovani – perlopiù laureati – ogni mille abitanti hanno deciso di trasferirsi all’estero per cercare lavoro. Dunque, gli occupati crescono, ma preoccupa la mancanza di lavoro tra i giovani tra i 25 e i 34 anni, maggiore rispetto al resto del paese.
Cresce la fiducia degli istituti di credito negli investimenti, nonostante quelli verso le imprese siano in calo: “Abbiamo riscontrato un maggiore ottimismo e una maggiore propensione agli investimenti – dichiara la dottoressa Capozza – Questo ci fa pensare che probabilmente il ciclo si sia invertito, nel senso che ci sono ancora dei segni negativi ma sono meno evidenti rispetto agli scorsi anni”.
Il settore delle costruzioni risulta ancora fortemente in crisi; a pesare è anche la stretta creditizia delle banche che, però, comincia ad allentarsi per quanto riguarda i finanziamenti per l’acquisto di immobili. “Gli istituti di credito mostrano una maggiore propensione agli investimenti grazie alla liquidità dovuta alle misure concordate a livello europeo, ma la domanda da parte delle imprese rimane ancora debole – sostiene Capozza – E’ vero quindi che i tassi sono diminuiti ma non per tutti i settori: infatti, per quello delle costruzioni la situazione è ancora critica, mentre è salito il trend relativo alla compravendita degli immobili”.
Nel complesso, tuttavia, il Molise è messo meglio delle altre regioni del Sud, come conferma la direttrice: “La regione presenta tutte le condizioni per sperare in una sostanziale ripresa”.
Dunque, una situazione che resta difficile, ma che fa intravedere timidi segnali di ripresa che, si spera, possano consolidarsi nei prossimi anni.

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