HomeREGIONECannabis terapeutica, una possibile cura dell’epilessia farmaco-resistente

Cannabis terapeutica, una possibile cura dell’epilessia farmaco-resistente

In Italia si contano circa 500mila casi di epilessia, principalmente bambini, adolescenti e anziani, e a livello mondiale ogni anno vi sono 50-100 nuovi casi ogni 100.000 persone. La ricerca scientifica sta cercando nuove terapie più efficaci, dal momento che in circa il 30% dei casi i farmaci attualmente a disposizione non riescono ad ottenere un controllo soddisfacente delle crisi, come confermato dal dottor Vincenzo Esposito, primario dell’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli, uno dei principali centri di eccellenza italiani con sede nella nostra Regione impegnati nell’assistenza, nella ricerca e nella didattica relative alle patologie neurologiche.

L’intervento chirurgico avviene soltanto per 200 epilettici all’anno poiché, come ha spiegato il professor Esposito, si tratta di un’operazione rischiosa che potrebbe creare più danni e disturbi della patologia stessa. Ecco perché si tentano nuove strade più sicure e la scienza sta studiando terapie alternative alla medicina tradizionale per quei 30 pazienti su 100 che non riescono a trarre sufficienti benefici dai medicinali presenti oggi sul mercato.

La cannabis terapeutica rappresenta una delle possibili opzioni per contrastare le crisi epilettiche. A rivelarlo, i risultati di diversi studi scientifici effettuati sull’effetto del CBD (il componente non psicoattivo della marijuana) sugli spasmi e sulle convulsioni che dell’epilessia sono il sintomo più importante. Nonostante in Italia l’uso della cannabis terapeutica sia legale, esistono ancora molte difficoltà per i pazienti di accesso a queste cure. I malati di epilessia e di altre patologie neurologiche, tuttavia, sembrano sempre più consapevoli della validità della cannabis come terapia alternativa alla medicina tradizionale. Grazie a portali come questo, inoltre, non è così difficile entrare in contatto in maniera legale con la cannabis, che a volte si rivela l’ultima speranza verso una migliore qualità della vita.

Di certo, una legislazione più efficace permetterebbe a questi pazienti di curarsi con la cannabis medica alla luce del sole, senza incorrere in perquisizioni, sequestri o arresti che alcuni malati sono ancora costretti a subire, anche se provvisti di apposita certificazione e prescrizione medica. A tal proposito, un intergruppo parlamentare ha appena presentato una proposta di legge per la legalizzazione che sicuramente favorirebbe prima di tutto i malati, che potrebbero avere la possibilità di coltivare autonomamente fino a 5 piante di cannabis, o di acquistarla in appositi punti vendita autorizzati dallo Stato. Non resta che attendere l’esito del procedimento legislativo per sapere se la legge entrerà o meno in vigore.

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