ISERNIA. Gli uffici della Regione Molise di via Farinacci saranno trasferiti in via Berta, presso la sede della Provincia di Isernia. Lo ha deciso all’unanimità, nel pomeriggio di oggi, il Consiglio provinciale (con otto presenti in aula).
Il presidente della Provincia, Luigi Brasiello, aveva tentato il rinvio della discussione appellandosi al fatto che la Regione, dopo una prima delibera del 19 maggio scorso con la quale chiedeva la disponibilità per 651 metri quadri di uffici, 132 metri quadri di archivi, 138 di depositi e per 10 posti auto, circa un mese dopo avesse richiesto l’aggiunta di altri spazi. Senza specificare la metratura, insomma, la Regione aveva aggiustato il tiro, sostenendo che la prima richiesta non sarebbe stata idonea a soddisfare le esigenze dei circa 70 dipendenti regionali che avrebbero dovuto traslocare. Brasiello, insomma, ha provato a far slittare la decisione – congelando così, almeno pro tempore, la situazione tra la Regione e l’attuale proprietà, riconducibile alla famiglia Angelaccio – ma non è riuscito a convincere la sua maggioranza.

I consiglieri Giuseppe Di Pilla e Lorenzo Coia, in particolare, hanno sostenuto la necessità di concedere da subito gli spazi alla Regione, in modo da introitare denaro sicuro (circa 53mila euro, ndr) nelle casse della Provincia. Di Pilla, poi, ha lanciato anche una provocazione: “Pur di sgravare i cittadini, nei locali di via Berta proporrei di ospitare anche gli uffici della prefettura”. Quanto a Coia, ha sostenuto che la Regione “dovrà assumersi la responsabilità di chiarire di quanti metri quadri aggiuntivi ha bisogno, senza fare giochetti strani. Questo provvedimento è uno dei più qualificanti dell’azione posta in essere dal Consiglio provinciale, che recupera i canoni di fitto dei privati per assegnarli all’ente pubblico”.

Alla fine, per non essere messo in minoranza e sconfessato, anche il presidente ha dovuto votare sì all’atto di indirizzo favorevole al trasloco degli uffici regionali da via Farinacci in via Berta. Il provvedimento, infatti, è stato votato all’unanimità dei presenti.