CAMPOBASSO. La politica locale, di destra e sinistra, ora alza la voce contro la scelta di Trenitalia di non far fermare il Frecciarossa a Termoli. Bene, bravi, bentornati sulla Terra. In realtà i responsabili siete voi, così come lo siamo noi. Tutti, cittadini di un Molise che ci affanniamo a cancellare con i nostri ripetuti no, con il nostro retrogrado conformismo simil ambientalista e con la retorica dei “piccoli, belli e incontaminati”. Siamo figli di un territorio che si rifiuta di guardare al futuro. Quindi niente autostrada, niente aziende, niente di niente. Preferiamo il naif, la favola del primitivo che si ribella alla modernità, come tutti i provinciali snobbiamo il progresso, è roba che non ci tange, appartiene a metropolitani macchiati dal capitale, dal profitto e da quell’insensata voglia di continuo sviluppo. Finisce che poi sono loro che snobbano noi e a noi non resta che lamentarci. Già, in fondo il lamento è naif. Quindi ci appartiene: altro giro, altra corsa (senza Termoli e il Molise). 

 

Jones