PETTORANELLO DEL MOLISE. Il riconoscimento dell’area di crisi per l’intera provincia di Isernia avrebbe convinto la Ikf, che ha di recente fittato il ramo d’azienda della Ittierre spa, a rafforzare la nascente struttura produttiva di Pettoranello del Molise. Un potenziamento che arriva appunto dopo l’acquisizione di Ittierre-Oti e che addirittura dovrebbe accogliere parte della linea produttiva del Lanificio Botto e dei complementi di arredo Sintesi, tutti marchi che rientrano nell’orbita del fondo d’investimento milanese. Un decentramento della produzione in Molise che permetterebbe di beneficiare di tutti gli incentivi economici e fiscali apportati dal riconoscimento dell’Area di crisi nel distretto produttivo Bojano-Isernia.
Circa cento milioni di euro complessivi, quelli concessi dal governo nazionale, utili a rilanciare il settore imprenditoriale e occupazionale della regione. Un piano di investimenti pubblici che inizierebbe proprio dal supporto ai tre maggiori settori produttivi locali: agroalimentare, tessile e meccanica.
Tra i possibili interventi, ricompresi nella delibera di Giunta regionale 419/2015, che fissa il quadro generale, potrebbero esserci la ‘Flat tax’, di cui ha parlato anche il governatore Paolo Frattura nelle scorse settimane. Una tassazione agevolata al 20-25% per le imprese con sede produttiva nei territori ricompresi nell’Area di crisi, per i primi 10 anni di attività. Oppure contributi a fondo perduto, in conto interesse, finanziamenti agevolati, interventi di private equity e ingegneria finanziaria, croudsourcing, croudfounding.
Buoni propositi per il futuro arrivano anche dalle indiscrezioni rilanciate dal quotidiano Milano Finanza Fashion, secondo cui la società Lanificio Botto Srl ha in serbo l’acquisizione di una linea sartoriale uomo a marchio proprio e una linea di prodotti di complementi d’arredo a marchio Fila. Infatti, a fine anno la maison Botto lancerà il progetto capo finito. “Si tratterà di una linea sartoriale da uomo – ha anticipato il patron Mario Galetti a MF Fashion – che punterà soprattutto sul tessuto Dynamic. A marchio Fila sarà la produzione di complementi d’arredo, che presenteremo il prossimo ottobre alla Fiera del mobile di Mosca, e che saranno venduti in tutti i negozi di Sintesi, società di Pordenone del settore arredamento e negli show room di TreP-TrePiù, storica società brianzola specializzata nella produzione di porte per interni di alta qualità, entrambe con forte presenza internazionale ed entrambe nel portafoglio di Ikf”.
Infine, il patron della holding di investimento milanese ha ribadito che sarà necessario anche un riequilibrio della produzione uomo/donna, oggi troppo sbilanciata nella direzione uomo. “Siamo ancora un po’ troppo sbilanciati sull’uomo – ha precisato – che oggi vale circa il 65% del fatturato e lì dobbiamo intervenire. Proprio a per questo stiamo finalizzando in questi giorni un accordo per rilevare un lanificio biellese specializzato nella donna, avente un fatturato di circa 4 milioni”.
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