CAMPOBASSO.  L’ennesimo arrivo delle forze dell’ordine, negli uffici regionali di via Colitto, non poteva certo passare inosservato. Ma stavolta il blitz degli agenti della Squadra Mobile di Campobasso non riguardava la politica, ma la pubblica amministrazione. Nel mirino della polizia, difatti, come riferito dall’Ansa, è finito il dipendente regionale Francesco Colucci, già responsabile di un’associazione onlus che si chiama ‘Buon Samaritano’.

Nei confronti dell’uomo la procura ipotizza reati quali l’abuso d’ufficio, la tentata estorsione e l’estorsione. Colucci, infatti, è accusato di aver chiesto e, in alcuni casi ottenuto, dazioni in denaro per far lavorare alcune persone nell’associazione da egli presieduta. In particolare, sempre secondo l’Ansa, l’inchiesta riguarda il bando per la selezione di volontari da impegnare nel servizio civile e due progetti, ‘Stop poverty’ e ‘Giobbe’’. La polizia è rimasta all’interno dell’ufficio dell’uomo per circa un’ora, ha perquisito la stanza e prelevato uno scatolone di documenti. All’uscita dalla sede di via Colitto, lo stesso Colucci ha seguito gli agenti della Mobile in questura. Tre le perquisizioni disposte dagli inquirenti nei luoghi solitamente frequentati dall’uomo: la sua abitazione, la sede dell’associazione e il suo ufficio in Regione.

Colucci, che attualmente si occupa di assistenza alle commissioni consiliari, in passato è stato segretario dell’ex presidente del Consiglio Michele Picciano. Il suo nome, difatti, è già noto alla procura per l’inchiesta sulle spese pazze dei gruppi consiliari, avendo l’associazione ‘Il buon samaritano’ ricevuto contributi per alcune migliaia di euro proprio da Picciano.

“Si tratta di una vicenda che, stando a quanto mi è stato riferito, riguarda attività personali di questo dipendente e non coinvolge la Regione – ha commentato alla stampa Vincenzo Toma, segretario generale del Consiglio regionale . Anche i documenti sequestrati non sono della Regione, ma della persona coinvolta nell’inchiesta”.