RIONERO SANNITICO.  Grande successo, ieri sera, per la prima edizione della rinnovata ‘Festa dei cornuti’ made in Rionero Sannitico. Un vero e proprio ‘rito’, iniziato con l’accensione del fuoco di San Martino, dinanzi al quale si è svolto il raduno solenne e l’investitura dei cornuti. Subito dopo si è tenuta la fiaccolata dei cornuti per le strade del paese: larghissima la partecipazione dei giovani del paese, ma non solo. A turno, quattro portatori, in apertura di corteo, si sono alternati nel sorreggere il fantoccio di San Martino, fatto sfilare per le strade dai ‘cornuti’ con tanto di copricapo in stile vichingo a luci intermittenti. Una rivisitazione chiaramente goliardica, discendente dall’antica usanza di svolgere fiere di bestiame, per lo più munito di corna, proprio durante la cosiddetta estate di San Martino. Si trattava del periodo in cui le mogli dei commercianti di animali, impegnati nei mercati, rimanevano a casa da sole potendo, quindi, tradire i congiunti. Proprio i mariti traditi venivano fatti oggetto di scherno da conoscenti, amici o addirittura dal responsabile dell’adulterio.

Ad allietare l’evento, in chiusura, l’immancabile stand gastronomico, dove sono state servite pennette, sangria (50 litri) e scorpelle. A partecipare attivamente all’originale celebrazione anche i ragazzi africani ospiti del centro d’accoglienza ubicato presso l’ex Hotel Pablo: canti, bonghi, passi di danza tribali e moderni, in una grande serata dove ha vinto anche l’integrazione, oltre al divertimento legato al mero piacere di stare insieme. Soddisfatti gli organizzatori della serata, che certamente sarà ripetuta negli anni a venire. Da non escludere anche l’istituzione di una ‘confraternita’ che lavori ad appuntamenti a tema, migliorando così ogni anno l’evento dell’11 novembre.

Fr.Ci.