ISERNIA. L’apostolato di Papa Francesco raccontato in un film, con l’obiettivo di farci scoprire le radici e il percorso di un uomo conosciuto da pochi fino a due anni fa, ma senza cadere in una sterile celebrazione. E’ un film che fa riflettere, e tanto, ‘Chiamatemi Francesco-Il Papa della gente’, di Daniele Luchetti. Sul significato della missione di un Papa riformista e innovatore, e sugli orrori della sanguinosa dittatura argentina di Rafael Videla Redondo.

Oggi pomeriggio alle 16 la proiezione speciale, presso il cinema Lumiere d’Isernia, dedicata al mondo del sociale: i gestori della sala cinematografica, in occasione della prima nazionale del film di Luchetti, hanno invitato a partecipare gratuitamente i ragazzi disabili della cooperativa Lai e dell’associazione Afasev. Hanno preso parte alla proiezione riservata anche il vescovo della diocesi di Isernia-Venafro, monsignor Camillo Cibotti e alcuni parroci della Curia , oltre alle principali autorità civili e militari cittadine.

Il cinema Lumiere ha scelto dunque di puntare sulla solidarietà, coinvolgendo e avvicinando i ragazzi meno fortunati al mondo della settima arte e regalando loro una giornata diversa che li ha fatti sentire parte importante e privilegiata della comunità.

Particolare attenzione al film scelto: la pellicola racconta la storia di Jorge Mario Bergoglio, dagli studi di chimica fino alla vocazione. Poco più che ventenne, infatti, attraverso i difficili anni della dittatura, decide di entrare a far parte dell’Ordine dei Gesuiti, in qualità di Padre provinciale responsabile di un istituto, dove finì per nascondere semineristi e giovani che sfuggivano dalla polizia di Videla Redondo. Dalla drammatica esperienza dei desaparecidos e del terrorismo di Stato, Bergoglio ne esce provato e, da qui, matura la decisione di occuparsi degli ‘ultimi’. Il film racconta poi degli anni Novanta e del suo impegno come sacerdote di strada, fino alla chiamata che venne direttamente da Papa Giovanni Paolo II. Quest’ultimo, attraverso la figura del cardinale Quarracino – arcivescovo di Buenos Aires – gli chiese di diventare vescovo ausiliare della metropoli argentina e di occuparsi soprattutto delle periferie. Non poteva mancare, inoltre, la storica giornata dell’11 febbraio 2013, quando Papa Benedetto annunciò il suo ritiro e prese il via il Conclave che lo elesse nuovo Pontefice. Sul finale, le vere immagini del neo Papa che si affaccia su Piazza San Pietro, esclamando: “Buonasera!”.

Interpreta il giovane Bergoglio l’attore argentino Rodrigo De La Serna, mentre Sergio Hernandez interpreta il Bergoglio della maturità.Nei giorni di ordinaria programmazione, fino all’8 dicembre, il cinema Lumiere propone 3 spettacoli: alle ore 17, alle ore 19 e alle ore 21:30. Il prezzo del biglietto intero è di 6 euro, mentre il ridotto, di 5 euro, è valido per gli over 65 e per gruppi superiori a 10 persone.

(In basso, alcune immagini esclusive del connubio tra cinema e solidarietà, a cura di Pino Manocchio).