In questi mesi, il tribunale di Bari si è impegnato per capire quando sono andati a cena Manuela Petescia, Fabio Papa, l’avvocato Di Pardo e Frattura.
Frattura e Di Pardo avevano detto che la cena c’era stata nel mese di ottobre 2013. Il pubblico ministero, al momento della richiesta di rinvio, aveva detto che poteva andare bene ma, già a metà luglio 2015, il perito che gli avevano detto di trovare la posizione dei telefonini aveva detto che nel mese di ottobre 2013 i cellulari dei quattro non erano mai stati localizzati nella stessa zona contemporaneamente. Li avevano localizzati però il 22 novembre 2013, fra le 20 e le 24, a San Giovanni In Golfo.
Mancava solo l’avvocato Di Pardo che in quell’arco di tempo non aveva effettuato o ricevuto chiamate. L’ultima sua traccia quel giorno risale a poco dopo le ore 20 in centro a Campobasso e forse si era andato a fare l’aperitivo da Brisotti: quindi alla cena ci poteva stare ma ci poteva anche non stare.
Da qui la decisione di modificare il capo d’imputazione allargando a tutto l’autunno 2013 il periodo di presunta commissione del reato.
A noi sembrava una notizia da quattro soldi, come se uno si mettesse a vedere se io e Ruzzone stiamo alle sette di sera insieme alla Cantina o ognuno alla casa sea a squacciare le patane con la cucchiara, ma Frattura ha detto che la cosa è tanto importante che Renzi si vuole costituire parte civile.
Quando Ruzzone ha letto la notizia ad alta voce, alla cantina Iammacone, ci siamo solo guardati in faccia, abbiamo menato un’occhiata alla fotografia di Falcone e Borsellino che teniamo appiccicata sopra alla vetrinetta delle briosce e ci siamo croccati un’altra Peroni.