ISERNIA. Se la sede di corso Garibaldi non è adeguata per i bambini, perché può esserlo per il personale amministrativo e gli stranieri? Se lo chiedono un gruppo di mamme e papà degli alunni della San Giovanni Bosco di Isernia, che protestano per l’ordinanza con cui la struttura commissariale del Comune ha disposto l’immediato trasferimento nella sede di Cicchetti.
“Gli uffici di segreteria – spiegano in una nota – sono sempre nello stesso edificio e funzionanti così come il Cipia (ex Ctp) ovvero il Centro territoriale permanente che continua a funzionare regolarmente, al piano superiore, in corrispondenza dell’ala d’infanzia. Addirittura i corsi di inglese e d’informatica per l’età adulta non sono stati interrotti dalla dirigente ma continuano a svolgersi con regolarità”. Forti dunque le perplessità sollevate. Non solo. “La scuola – dicono ancora i genitori – non è mai stata dichiarata inagibile ma vulnerabile. Certo – sostengono – altrimenti avrebbe dovuto chiudere e dichiarare inagibili tutte le altre scuole di Isernia”.




