Chieti: Romaniello, Del Grosso, Zanetti, Lima Cresto (87’ Varricchio), Sebastianelli, Mariani, Fiore, Varone, Ricucci (63’ Pietrantonio), Massimo, Comini (83’ Bocchino). All. Florio. A disp.: De Deo, De Queiroz, D’Incecco, De Rosa, Ewansiha, Piccolo.

Campobasso: Grillo, Lenoci, Raho, Grazioso (81’ Scimò), Ferrani, Di Pasquale, Rinaldi (87’ Lucchese), Lanzillotta, Alessandro, Todino (61’ Bontà), Gabrielloni. All. Favo. A disp.: Capuano, Corbo, Progna, Ferrarese, Tascini, Aquino.

Arbitro: Politi di Lecce

Reti: 1’ Rinaldi

Note: ammoniti Mariani (CH), Lanzillotta (CA), Fiore (CH), Del Grosso (CH). Espulso: 76’ Zanetti (CH) per doppia ammonizione

Chieti. Lo aveva detto Manuel Ferrani in più interviste durante la settimana: “A Chieti sarà dura ma vogliamo vincere anche per vendicare lo smacco dell’andata”. Mai profezia più azzeccata.

Il Campobasso, difatti, all’Angelini riesce effettivamente a vendicare il pesante ko patito a settembre, grazie alla solita brillante prestazione di questo momento magico. Certo, soprattutto rispetto alla gara contro la Jesina, quest’oggi la vittoria è stata molto più sofferta, le numerose e belle parate di Grillo lo testimoniano. A proposito, un bravo a questo promettente ragazzo che si sta riprendendo alla grande dopo il non brillante avvio di stagione.

Prima della cronaca, registriamo come Favo confermi il granitico blocco di queste settimane, eccezion fatta per un ritocco forzato nelle retrovie. Gattari, nonostante gli sforzi di questi giorni, non è al top della condizione e il tecnico rossoblu non se la sente di rischiare il suo stopper, considerato anche che per il rientro dell’altro centrale Fusaro, per quanto prossimo, ci vorrà sempre del tempo per recuperarlo con una forma minimamente accettabile. Spazio quindi a Raho sulla sinistra con Di Pasquale spostato al centro, come avevamo preventivato dopo la sgambata di sabato.

La gara. Fischio del signor Politi di Lecce, 55 secondi e Rinaldi, con Todino sempre più leader della squadra, scarica un destro millimetrico che buca Romaniello. 0 a 1, l’inizio è promettentissimo. Dopo pochi minuti il raddoppio è a portata di mano ma il tentativo di Gabrielloni viene respinto sulla linea da Sebastianelli.

Il Chieti si riprende prontamente dal doppio choc ricambiando i patemi d’animi con due occasioni targate Fiore, destro alto sulla traversa, e Comini, bravo l’estroso argentino a girarsi non altrettanto nella precisione dato che calcia a lato.

La gara è più che effervescente con i padroni di casa che non potendo perdere ulteriore terreno in graduatoria, continuano a premere sull’acceleratore. Grillo, ‘finalmente’, è chiamato ad una giornata di straordinari dopo le recenti tranquille domeniche: doppio encomiabile intervento su due tentativi avversari attorno al 20’.

I lupi non possono stare a guardare le sfuriate teatine e creano nuovi pericoli attorno alla mezzora, da segnalare quello di Gabrielloni con un tiro potente ma centrale. Sempre il match winner della gara con la Jesina si ripete poco dopo, da posizione molto invitante, ma ancora una volta la conclusione risulta quasi telefonata per l’estremo nero verde.

La prima frazione si chiude con una serie di corner e mischie in area su entrambi i fronti, ma le difese hanno puntualmente la meglio sui tentativi degli attaccanti.

La ripresa si apre con qualche folata offensiva dei locali, sempre più disperati viste le cattive notizie che giungono dagli altri campi, ma Grillo conferma la sua giornata di grazia dicendo no a Varone dopo una decina di minuti dal fischio di avvio.

L’agonismo cresce, il nervosismo pure: i lupi vogliono assolutamente conservare il vantaggio, anche se rispetto alla prima frazione sembrano leggermente più spostati all’indietro; all’opposto, i teatini cercano di sfruttare ogni minima occasione. Si lotta quindi su tutti i palloni e col passare dei minuti fioccano falli e cartellini.

E qui che si deciderà la partita, perché tra i tanti gialli distribuiti dal direttore di gara Zanetti ne prende subito uno. C’è il tempo di registrare due tentativi, prima con Rinaldi (un po’ assente nel frangente ma sempre pericolosissimo con affondi e assist) e poi proprio con l’esterno chietino che poco dopo un tentativo mancino si becca il secondo cartellino per una brutta entrata.

In vantaggio sia di reti che di uomini, i lupi pensano ad una gestione tranquilla con repentine ripartenze, su una delle quali Raho si sgancia dalla linea arretrata e prova la conclusione bloccata da Romaniello all’80’.

Nel finale valzer di sostituzioni con Gabrielloni che ancora sciupa una ghiottisima occasione su una bella iniziativa di Alessandro il cui assist avrebbe meritato una degna coronazione finale, peccato.

Poco o nulla da segnalare nei quasi 4’ di recupero, finisce con un 0 a 1 tutto sommato abbastanza giusto.

Per il Chieti la situazione si fa veramente preoccupante, le giornate passano e il tempo a disposizione per uscire dai play out è sempre meno. Bene il Campobasso che però continua a palesare il suo unico handicap: tante occasioni create (quest’oggi qualcuna in meno del solito), percentuali di realizzazione troppo limitate. Nessun dramma, certo, anche perché voler trovare difetti ai rossoblu in questo periodo è veramente impossibile. Il prossimo avversario, il San Nicolò, è avvisato.

G. C.