HomeEDITORIALILa lenta e inesorabile caduta dell'impero renziano. Anche in Molise

La lenta e inesorabile caduta dell’impero renziano. Anche in Molise

CAMPOBASSO. Perché l’mpero berlusconiano è durato quasi vent’anni e  quello del rottamatore sembra già prossimo alla fine? Ma il Matteo nazionale non era più giovane, più democristiano, forse pure più furbo dello scanzonato e imprudente imprenditore di Arcore? Valla a capire la politica.

Di sicuro il giocattolo si è rotto. Le figuracce interplanetarie abbondano (musei capitolini), i numeri preoccupano (economia, occupazione, debito pubblico), la comunicazione istituzionale è in affanno (i 320 euro promessi ieri ai poveri sono quasi passati inosservati). Poi lasciamo perdere i social, lì i berlusconiani (dopo le tante morti politiche dell’ex premier quasi 80enne) hanno ancora voce in capitolo, i seguaci del boy scout invece ultimamente latitano, a quanto pare si nascondono. L’ironia del web (tralasciando gli insulti) si scatena quotidianamente contro il 41enne più potente d’Italia.

Insomma, la narrazione renziana (per dirla da sinistra) è in declino. Figuriamoci se può dare una mano ai suoi sfortunati discepoli molisani, che solo fino a poco tempo fa sembravano tosti, gagliardi e invincibili. Non può certo appellarsi a Renzi, così come Iorio seppe aggrapparsi a Silvio, un Frattura che vive oggettivamente il periodo più nero del suo mandato. Praticamente rimasto senza esecutivo, messo in croce dal Pd e popolare come una cartella esattoriale tra il popolo votante. Stessa sorte per la Fanelli. A proposito: ma che fine ha fatto Micaela Fanelli? L’emblema del renzismo molisano sparita dai radar dei media e della politica. Brutto segno.

Poco prima della sua ascesa, Renzi disse, con simpatica cattiveria, che il rivale Bersani alle elezioni 2013 aveva sbagliato un rigore a porta vuota. Lo stesso che ora non può fallire un centrodestra che sente odore di rimonta. Con un Matteo così, che ha perso la simpatia e conservato una controproducente cattiveria, è vietato buttare la palla in curva.

A Roma e Campobasso resta solido solo il palazzo: ma i Verdini son bravi a tenerti a galla, non a farti vincere le elezioni. Chiedere informazioni a Berlusconi.

Jones

 

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